Negli ultimi 12 ore, la mia preoccupazione principale non è stata un'altra U Card, ma il fatto che le stablecoin stanno passando da "strumento di prelievo" a "ingresso di entrate".
Da una parte, Deel sta continuando a spingere le stablecoin nei principali scenari HR/Payroll, dall'altra il mercato sta discutendo ripetutamente l'aumento del consumo tramite crypto card e l'accelerazione delle istituzioni di pagamento tradizionali per coprire il vuoto. Molti stanno ancora scegliendo le U Card in base a "commissioni basse, design attraente, possibilità di utilizzo", ma credo che siamo già un po' indietro.
La fase successiva in cui confrontare non è tanto la card in sé, ma l'intero percorso:
1. Dopo aver ricevuto le stablecoin, è possibile completare il cambio/prelievo con bassa frizione?
2. Gli scenari di consumo sono stabili, senza cancellazioni improvvise, rifiuti o congelamenti per rischio?
3. Dalla ricezione, al possesso, fino al consumo, si riesce a creare un'esperienza continua, e non un patchwork?
In parole povere, le U Card diventeranno sempre più simili a "prodotti dell'ultimo miglio"; il livello di esperienza dipende principalmente dai processi di ricezione delle stablecoin, liquidazione, conformità e gestione del rischio.
Quindi, quando guarderò ai progetti PayFi o U Card, la mia prima domanda sarà: risolvono il problema della card o quello del percorso? Se si tratta solo di emettere una card, il fossato competitivo è molto sottile; se riescono a chiarire i processi di prelievo, pagamento e scenari di consumo, il valore emergerà lentamente.
Questo è anche il motivo per cui considero strumenti come Payall.ai più interessanti: non si tratta solo di confrontare quale card sia più vantaggiosa, ma di aiutare gli utenti a comprendere le diverse U Card, i percorsi di prelievo e gli scenari di consumo in un'unica visione.
#稳定币 #加密支付 #PayFi