Oggi è uscito un dato, quello che seguivo da un bel po’ →→ PCE

Risultato: 4,1%, il valore precedente era 3,8%, quindi sopra le attese

Le pressioni inflazionistiche non solo non rientrano, ma anzi stanno risalendo

Questo fattore, in genere, è quello che comprime le valutazioni di tech e semiconduttori: se le aspettative sui tassi tornano a salire, i comparti con valutazioni elevate tendono a essere i primi a subire colpi

Eppure oggi l’indice dei semiconduttori della Philadelphia è salito del 3,59%

Sul contesto di una PCE sopra le aspettative, i semiconduttori non sono scesi: sono saliti

Questa non è una reazione “normale”, segno che adesso c’è una forza che sta compensando la pressione macro

E quella forza è la reale intensità della domanda di HBM

I risultati e la guidance di MU spiegano la questione in modo molto chiaro: non è un semplice gioco di breve periodo, sono ordini concreti e un vero potere di determinare i prezzi

La realtà della scarsità di offerta (domanda che supera l’offerta) influenza dove vanno i capitali in modo più diretto delle aspettative sui tassi.

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Però non mi rilasserò solo perché oggi è salito

Il dato PCE al 4,1% è un segnale
Se l’inflazione continuerà a salire, lo spazio per eventuali tagli dei tassi della Fed continuerà a ridursi, o addirittura si tornerà a discutere di aumenti

A quel punto, anche la storia della domanda più forte non basterà: la pressione sulle valutazioni la trascinerà giù

Non è un problema di oggi, ma forse del prossimo trimestre

Ora la logica è questa: i fondamentali domanda-offerta dell’HBM sostengono questa traiettoria, ma il contesto macro si sta stringendo in silenzio. Due forze che si sommano: il settore salirà, ma sarà una crescita fatta di volatilità, non un trend facile “con vento in poppa”

Preparati psicologicamente a questo, conta più che provare a indovinare di quanto salirà oggi

Quanto sopra è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Fai le tue ricerche (DYOR)

#美股 #HBM