Ieri abbiamo detto che gli utili avrebbero verificato le nostre valutazioni, oggi il mercato ha dato la risposta
Dopo la chiusura MU è salita di quasi il 14%, SNDK è seguita con un +10%, e si sta muovendo l’intera catena di memorie e RAM
Le buche di quella precedente ondata di ribasso vengono ora riempite pezzo dopo pezzo
Ma la cosa che più voglio discutere è in realtà Apple
Oggi Apple è scesa di circa il 5%, diventando il principale freno per il Nasdaq
Il motivo è un po’ interessante
I costi della memoria sono troppo alti, Apple non riesce a reggere e, costretta, ha aumentato i prezzi in tutta la gamma
MacBook Air da 1099 a 1299
iPad Pro da 999 a 1199, praticamente tutti i prodotti si sono mossi
Risultato: il mercato l’ha punita subito
Questa vicenda mette in evidenza l’altra faccia del boom dell’AI
Nella parte a monte, i produttori di memorie e di HBM stanno “mangiando”, e i risultati di Micron e SanDisk stanno confermando quanto forte sia la domanda
Ma a valle, i produttori di hardware terminale iniziano a sopportare la pressione dei costi: la memoria costa di più, i margini si assottigliano, quindi devono scaricare l’aumento sui consumatori. Se i consumatori non sono disposti a comprare, le azioni scendono.
Nello stesso ciclo dell’AI, c’è chi sale e c’è chi scende
Non è una contraddizione: è una trasmissione
//
Quindi, adesso, il mercato non sta salendo o scendendo nel complesso: sta diventando selettivo, si sta spaccando
La linea di memorie e HBM è al momento la più forte
Per il resto dell’AI, in particolare alcuni grandi colossi tecnologici, è ancora in corso l’assorbimento
Il Nasdaq complessivamente non è decollato in modo deciso, ma dentro i semiconduttori si vede già una forte divergenza: è normale, non è una cosa negativa
La logica del mio posizionamento non è cambiata
Continuo a seguire l’andamento di HBM e della catena delle memorie, senza rincorrere i massimi, preparandomi alla volatilità. Per il fronte Apple continuerò a monitorare, per capire se la pressione sui costi della memoria possa trovare un nuovo equilibrio nei prossimi risultati di fine trimestre.
Ogni volta il mercato ti dice chi sta davvero beneficiando e chi sta subendo pressione
Ascolta e basta
Quanto sopra è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. DYOR
#美股 #半导体
Dopo la chiusura MU è salita di quasi il 14%, SNDK è seguita con un +10%, e si sta muovendo l’intera catena di memorie e RAM
Le buche di quella precedente ondata di ribasso vengono ora riempite pezzo dopo pezzo
Ma la cosa che più voglio discutere è in realtà Apple
Oggi Apple è scesa di circa il 5%, diventando il principale freno per il Nasdaq
Il motivo è un po’ interessante
I costi della memoria sono troppo alti, Apple non riesce a reggere e, costretta, ha aumentato i prezzi in tutta la gamma
MacBook Air da 1099 a 1299
iPad Pro da 999 a 1199, praticamente tutti i prodotti si sono mossi
Risultato: il mercato l’ha punita subito
Questa vicenda mette in evidenza l’altra faccia del boom dell’AI
Nella parte a monte, i produttori di memorie e di HBM stanno “mangiando”, e i risultati di Micron e SanDisk stanno confermando quanto forte sia la domanda
Ma a valle, i produttori di hardware terminale iniziano a sopportare la pressione dei costi: la memoria costa di più, i margini si assottigliano, quindi devono scaricare l’aumento sui consumatori. Se i consumatori non sono disposti a comprare, le azioni scendono.
Nello stesso ciclo dell’AI, c’è chi sale e c’è chi scende
Non è una contraddizione: è una trasmissione
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Quindi, adesso, il mercato non sta salendo o scendendo nel complesso: sta diventando selettivo, si sta spaccando
La linea di memorie e HBM è al momento la più forte
Per il resto dell’AI, in particolare alcuni grandi colossi tecnologici, è ancora in corso l’assorbimento
Il Nasdaq complessivamente non è decollato in modo deciso, ma dentro i semiconduttori si vede già una forte divergenza: è normale, non è una cosa negativa
La logica del mio posizionamento non è cambiata
Continuo a seguire l’andamento di HBM e della catena delle memorie, senza rincorrere i massimi, preparandomi alla volatilità. Per il fronte Apple continuerò a monitorare, per capire se la pressione sui costi della memoria possa trovare un nuovo equilibrio nei prossimi risultati di fine trimestre.
Ogni volta il mercato ti dice chi sta davvero beneficiando e chi sta subendo pressione
Ascolta e basta
Quanto sopra è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. DYOR
#美股 #半导体
