L'immagine di oggi è semplice e un po' inquietante: bitcoin, ether e solana crescono più lentamente rispetto a molte altre monete secondarie. Mentre nel feed passano percentuali a due cifre su vari altcoin, i leader del mercato faticano a salire o vengono scambiati in un intervallo ristretto. Alla luce del recente crollo, questo appare paradossale, e molti si pongono una domanda logica: forse, la liquidità semplicemente non è sufficiente per sostenere sia i leader che centinaia di asset alternativi.

La prima ragione della debolezza delle monete TOP è banale: sono troppo pesanti. Per muovere $BTC , $ETH o $SOL dello stesso 10-15 percento che mostrano le medie altcoin, è necessario un volume di capitale completamente diverso. Quando sul mercato torna una quantità limitata di denaro dopo un calo, spesso va in storie più leggere, dove lo stesso volume produce risultati più brillanti. Per i trader è più semplice mostrare una percentuale bella su un token di dimensioni medie, piuttosto che su un attivo che si misura in decine e centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione.

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La seconda linea di spiegazione è legata alla presa di profitto e alla gestione del rischio. Il grande capitale dopo il crollo rivede prima di tutto le posizioni proprio negli attivi TOP: è più facile chiudere parte delle posizioni long, ridurre la leva, ristrutturare l'hedge. Di conseguenza, ogni tentativo di crescita di BTC, ETH e SOL incontra le vendite di chi è felice di utilizzare il rimbalzo come opportunità per scaricarsi senza panico. Su questo sfondo, gli altcoin, che fino a quel momento erano già scesi del 60-70 percento, ottengono più libertà per un rimbalzo: lì non c'è molto da vendere, e ogni afflusso sembra un "nuovo chance".

Il terzo punto da ricordare è la rotazione dei narrazioni. Il mercato non può credere allo stesso modo in tutto. Dopo la fase di dominio delle grandi monete, l'attenzione si sposta sui temi della seconda linea: nuove reti, IA, meme, soluzioni infrastrutturali. Lì le aspettative sono più alte e la base di detenitori è più fresca. Finché queste storie vivono, i leader svolgono un ruolo di sfondo, e non di motore principale. Da qui la situazione in cui le monete TOP appaiono "stanche", anche se proprio esse rimangono il principale serbatoio di liquidità e l'attivo di base per collaterale e pagamenti.

Significa tutto questo che al mercato manca oggettivamente liquidità per una tale quantità di monete? Parzialmente sì. Il volume totale di nuovo capitale è sempre limitato, soprattutto dopo una serie di liquidazioni e nervosismo macro. Il mercato è costretto a scegliere a chi dare priorità, e ora sta puntando su colpi mirati, piuttosto che su un ampio fronte di crescita. Ma in questo c'è anche un fondo razionale: la concentrazione di liquidità aiuta a capire più rapidamente quali progetti suscitano davvero interesse e quali si reggono solo sull'inerzia di una vecchia tendenza.

In definitiva, una debole crescita #BTC , #ETH e #SOL sullo sfondo di altcoin vigorosi non è una condanna, ma un'istantanea della fase attuale del ciclo. I leader di mercato temporaneamente fungono da donatori di liquidità e strumenti per gestire il rischio, e non come arena per percentuali brillanti. Se nel sistema arriverà più denaro vivo, il focus prima o poi tornerà sulle monete TOP, e esse mostreranno di nuovo la loro forza. Se invece l'afflusso rimarrà debole, ci aspetta la continuazione del regime in cui alcune brillanti altcoin regolarmente attireranno l'attenzione, mentre i leader porteranno tutto il peso della struttura di mercato. Questo non è un consiglio finanziario.

#BTCReview #CryptoMarketAnalysis