🚨⚡ IL CROLLO DI BITCOIN: HEDGING BANCARIO SU IBIT ALLA BASE? ⚡🚨
Il recente crollo di Bitcoin, che ha portato il prezzo a scendere sotto i 60.000 dollari con un calo del 50% dai massimi storici, sembra legato alle strategie di hedging delle banche su prodotti strutturati legati all'ETF iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock.
Questi strumenti finanziari, emessi da istituzioni come Morgan Stanley, replicano scommesse sul prezzo di Bitcoin attraverso note strutturate che incorporano meccanismi di protezione per gli investitori.
Le note strutturate funzionano così: offrono rendimenti fino al 28% se IBIT mantiene o supera un livello soglia (ad esempio, il 75% del valore iniziale, intorno agli 78.700 dollari su un picco di 105.000).
Quando Bitcoin scende bruscamente, le banche – in veste di dealer – attivano il delta-hedging: vendono BTC sul mercato spot per mantenere la posizione neutrale, creando un effetto domino che amplifica la volatilità.
Questo fenomeno, noto come "gamma squeeze" inverso, trasforma un calo moderato in un flash crash, erodendo miliardi di market cap in poche ore.
Monitorare questi prodotti è cruciale: con oltre 100 milioni di dollari già venduti da Morgan Stanley, i trigger di hedging possono innescare rimbalzi rapidi o ulteriori cali.
Gli outflow dagli ETF come IBIT, che hanno registrato vendite record, confermano un sentiment istituzionale cauto nonostante il rimbalzo oltre i 70.000 dollari.
Il mercato BTC è ormai dominato da Wall Street: tracciare note bancarie e flussi ETF diventa essenziale per anticipare i prossimi swing.
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