$ENSO
La vecchia Shapoklyak camminava per la città come su una scacchiera. Piccola, secca, con uno sguardo acuto e un sorriso beffardo, sembrava testare il mondo per la sua resistenza: dove mettere un trabocchetto, dove mettere un pulsante, dove seminare un leggero, ma appiccicoso caos. La sua fedele compagna - il ratto Lariska - sbirciava dalla borsetta, come una spia grigia: vedeva tutto, sentiva tutto, capiva tutto.
Shapoklyak non era semplicemente cattiva. Era un'esperta di piccoli dispetti - quelli che non abbattere le case, ma rovinano l'umore, non rompono il sistema, ma creano crepe. I suoi dispetti erano mirati, quasi gioiellieri: rovinare un momento importante, rovinare la gioia altrui, seminare dubbi là dove tutto era chiaro.
Dietro tutta questa cattiveria si nascondeva una strana verità: Shapoklyak non viveva per il male, ma per il gioco. Era importante per lei il movimento, l'effetto. Il mondo per lei - un campo di esperimenti, e le persone - pedine che possono essere leggermente spostate per vedere cosa succede dopo.
E in questo è sorprendentemente simile alla criptovaluta Enso: a prima vista un altro attivo digitale, ma in sostanza uno strumento per testare il sistema. Qualcuno la utilizza per guadagno, qualcuno per esperimento, qualcuno per rumore. E il risultato è quasi sempre lo stesso: lacrime.
