Cosa è realmente successo?🚀
Donald Trump ha ripetutamente minacciato dazi sull'Unione Europea (soprattutto auto, acciaio, alluminio e beni di lusso).
Durante le trattative, ha temporaneamente sospeso o ritardato i dazi per fare pressione sull'UE per avviare colloqui commerciali.
Queste pause erano tattiche, non cancellazioni permanenti.
Momenti chiave (linea temporale facile)
2018–2019:
Trump ha imposto dazi su acciaio e alluminio all'UE sotto il pretesto della “sicurezza nazionale”.
L'UE ha risposto con dazi su Harley-Davidson, bourbon, jeans, ecc.
Metà del 2019:
Trump ha minacciato dazi del 25% sulle auto dell'UE → successivamente ritardati per consentire le trattative.
2020:
Alcuni dazi sono stati sospesi, ma le tensioni commerciali sono rimaste vive.
Importante: Trump ha sempre mantenuto i dazi come strumento di pressione, non completamente rimossi.
Perché non li ha annullati completamente
Credenza fondamentale di Trump: le politiche commerciali dell'UE danneggiano i produttori statunitensi
I dazi sono stati usati per:
Forzare migliori condizioni commerciali
Ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti
Spingere l'UE sulla spesa per la NATO e sui sussidi
Realtà attuale (importante)
Sotto Biden, le relazioni tra Stati Uniti e UE sono migliorate e molte controversie si sono attenuate.
Se Trump torna al potere, gli analisti si aspettano:
Le minacce sui dazi potrebbero tornare
Particolarmente sulle auto dell'UE, sussidi verdi e tasse digitali
Conclusione
❌ Nessuna cancellazione permanente
✅ Pause/ritardi temporanei
⚠️ La minaccia è ancora parte della strategia commerciale di Trump
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