Gioco dell'isola di Groenlandia: il mercato delle criptovalute non si limita a guardare le fluttuazioni a breve termine, non cambierà la tendenza a lungo termine
Dobbiamo chiarire una cosa: se gli Stati Uniti osassero davvero attaccare l'alleato Danimarca per prendere l'isola di Groenlandia, sarebbe come nel 1968 con l'invasione sovietica della Cecoslovacchia: sembra che abbiano preso un pezzo strategico, ma in realtà distruggerebbero il sistema di alleanze, perdendo fiducia e equilibrio.
Se ciò accadesse ai giocatori di criptovalute, l'impatto sarebbe diretto ma non misterioso.
Se dovessero riuscirci, a breve termine ci sarebbe sicuramente un volo del cigno nero. Se il conflitto geopolitico dovesse intensificarsi, i capitali correrebbero verso oro e titoli di stato americani, i tradizionali rifugi, mentre le criptovalute, etichettate come ad alto rischio, subirebbero una svendita a breve termine, proprio come quando Trump ha annunciato dazi: $BTC , $ETH subirebbero un calo.
Ma a medio-lungo termine ci sarebbero benefici nascosti: il controllo delle vie marittime artiche cambierebbe, il panorama del commercio globale si riorganizzerebbe, e i pagamenti transfrontalieri e la tracciabilità della logistica basati su blockchain sarebbero molto utili, le applicazioni correlate verrebbero speculate, e i capitali tornerebbero.
Ciò che è più cruciale è che gli Stati Uniti avrebbero distrutto il sistema di alleanze, rendendo molti paesi più propensi a utilizzare asset crittografici per aggirare il dollaro, rendendo l'ecosistema a lungo termine più stabile.
Se non dovessero riuscirci, il mercato a breve termine respirerebbe, perché il sentimento di avversione al rischio diminuirebbe, e i prezzi in calo si riprenderebbero lentamente. Ma le tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa aumenterebbero, i rischi geopolitici cambierebbero forma, e il mercato delle criptovalute continuerebbe a oscillare, con asset principali che mostrano una certa resilienza, mentre le altcoin continuerebbero a reagire in modo erratico alle notizie. A medio-lungo termine, la regolamentazione sovrasterebbe l'impatto geopolitico, mentre Stati Uniti ed Europa accelererebbero l'attuazione della regolamentazione sulle criptovalute, i capitali istituzionali continuerebbero a entrare gradualmente, e questo sarebbe la chiave per la direzione del mercato.
In fin dei conti, a chi appartiene l'isola di Groenlandia ha un impatto sul mercato delle criptovalute come "impatto emotivo a breve termine, tendenza a lungo termine invariata". Questa turbolenza degli Stati Uniti non farebbe altro che aumentare l'incertezza nel sistema finanziario globale, mentre le criptovalute, come opzione decentralizzata, evidenzierebbero solo di più il loro valore a lungo termine. #加密市场观察 #美国核心CPI低于预期
Noi giocatori non dobbiamo inseguire i picchi e le cadute, basta mantenere gli asset principali per sopportare le fluttuazioni a breve termine: ciò che ha sempre determinato l'altezza del mercato delle criptovalute non è mai stato il possesso di un pezzo di terra, ma il valore tecnologico e il consenso dei capitali globali.


