Secondo Foresight News, Vitalik Buterin ha suggerito che il processo di sviluppo di Ethereum dovrebbe incorporare meccanismi chiari per la 'semplificazione' e la 'raccolta dei rifiuti' per garantire che il design del protocollo sia più efficiente e comprensibile. Ha proposto tre criteri di semplificazione: ridurre il numero di righe di codice per adattarsi idealmente a una o a poche pagine, evitare il sovra-affidamento a componenti tecnici complessi come una singola funzione hash per la sicurezza e aggiungere più attributi fondamentali per ridurre la complessità.

Buterin ha sottolineato che un aspetto importante e spesso sottovalutato di 'trustlessness', 'exit testing' e 'autonomy' è la semplicità del protocollo. Ha osservato che anche se un protocollo dimostra una alta decentralizzazione con centinaia di migliaia di nodi e il 49% di tolleranza ai guasti bizantini, alla fine fallirà in termini di fiducia, uscita e autonomia se il suo codice è complesso e dipendente da crittografia avanzata.

Ha avvertito che se la complessità di un protocollo impedisce al personale tecnico di ispezionare e comprendere i suoi meccanismi interni, gli utenti non controlleranno mai completamente il protocollo. Inoltre, strutture di codice eccessivamente complesse riducono la sicurezza, poiché le interazioni intricate tra diverse parti aumentano il rischio di fallimento. Buterin ha espresso preoccupazione che la ricerca di nuove funzionalità nello sviluppo di Ethereum potrebbe portare a un gonfiore del protocollo, influenzando l'autonomia e la stabilità a lungo termine.

Mentre Ethereum entra nella sua prossima fase di sviluppo, Buterin spera in un ritmo di aggiornamento più lento per consentire un esame e un miglioramento più approfonditi. Riducendo la complessità non necessaria e le funzionalità ridondanti, Ethereum può affrontare in modo più efficace le sfide future e raggiungere una decentralizzazione duratura.