Il sentimento tra gli investitori in criptovalute è oscillato tra 'paura' e 'paura estrema' dal crollo del mercato del 10 ottobre 2025, ma l'umore sembra stabilizzarsi lentamente.
L'indice 'Crypto Fear and Greed' di CoinMarketCap - una misura ampiamente seguita del sentimento degli investitori - è passato a 'neutro' domenica per la prima volta da ottobre, segnando che la paura del mercato potrebbe stare diminuendo anche se la convinzione rialzista rimane contenuta.
L'indice attualmente si trova a 40, un livello che indica che gli investitori non sono più profondamente spaventati ma non sono ancora tornati all'ottimismo.
A novembre, l'indicatore ha raggiunto il suo valore più basso del 2025, scendendo a 10, che corrisponde a "paura estrema", secondo i dati di CoinMarketCap.
Il prezzo del Bitcoin si ritira dai livelli estremi, scambiando vicino a livelli chiave
Il cambiamento di sentimento avviene mentre il prezzo del Bitcoin si stabilizza intorno a 88.000-92.000 dollari, secondo i dati recenti di Binance. I livelli attuali sono ben al di sotto del massimo storico superiore ai 125.000 dollari registrato prima del crollo di ottobre, ma riflettono una certa resilienza rispetto ai cali netti seguiti alla turbolenza di mercato alla fine dell'anno scorso.
Al momento della stesura, il prezzo del Bitcoin si sta muovendo intorno alla fascia di 88.000-92.000 dollari, un livello che si è rivelato un'area di supporto psicologico dopo la notevole volatilità della fine del 2025.
Il sentimento degli investitori crittografici è crollato ad ottobre durante una storica vendita di mercato che ha interrotto parte del precedente rialzo. Il Bitcoin è calato bruscamente - in un momento scendendo di quasi il 35% da poco sopra i 125.000 dollari - mentre molte altcoin hanno perso grandi porzioni del loro valore in modo rapido.
Il sentimento migliora, ma i rischi macro rimangono
Il ritorno alla zona neutrale dell'indice Fear and Greed evidenzia un graduale cambiamento nella psicologia di mercato, ma gli analisti avvertono di non attribuire troppo peso a un singolo dato. Sebbene gli investitori siano meno temerari rispetto ai mesi precedenti, la base generale degli investitori crittografici è ancora cauta e il sentimento rialzista non si è ancora affermato.
"Lettura neutra può semplicemente riflettere l'incertezza", ha osservato un stratega di mercato, "mentre i partecipanti aspettano segnali macro e on-chain più chiari prima di impegnare capitali."
Le crescenti tensioni geopolitiche e la continua partecipazione debole del retail sono probabili fattori che peseranno sul sentimento nel breve termine, anche mentre gli indicatori a breve termine migliorano.
Foco geopolitico: colpo statunitense in Venezuela
Tutti gli occhi sono puntati sui flussi di notizie globali dopo un colpo statunitense in Venezuela lo scorso weekend, che ha dominato le testate giornalistiche e sollevato domande su possibili ripercussioni sui mercati finanziari globali.
In un annuncio in diretta televisiva, il presidente Trump ha dichiarato che il presidente venezuelano Nicolás Maduro era stato catturato e rimosso dal potere dopo l'operazione.
Il prezzo del Bitcoin si è mantenuto relativamente resiliente nell'immediato dopo, un comportamento che si discosta da come di solito reagiscono molti asset tradizionali a rischio in caso di shock geopolitico.
Gli analisti di mercato sono divisi sul potenziale impatto dell'evento sui prezzi crittografici. Alcuni suggeriscono che il prezzo del Bitcoin potrebbe rimanere sostanzialmente invariato, mentre altri sostengono che la correlazione con i mercati tradizionali - in particolare con le azioni statunitensi - potrebbe portare a volatilità una volta ripresa la trading mainstream.
Per ora, trader e investitori osservano attentamente sia i mercati crittografici che quelli tradizionali mentre gli scambi statunitensi riaprono, il che potrebbe offrire ulteriori chiarimenti sul modo in cui si evolve il sentimento.
