Bifrost sta compiendo un passo significativo in avanti nello staking liquido con il lancio di vETH 3.0, basato sulla sua nuova infrastruttura di prossima generazione, SLPx 2.0. Dal punto di vista di un creatore professionale di contenuti DeFi, questo aggiornamento riguarda meno modifiche incrementalmente e più un rinnovamento del modo in cui lo staking liquido dovrebbe funzionare in un mondo multichain.
vETH 3.0 è il token di staking liquido multi chain di Bifrost per ETH, che supporta Ethereum, i principali Layer 2 e Polkadot senza richiedere agli utenti di pontare manualmente gli asset. È compatibile con ERC 4626, il che lo rende facile da integrare in protocolli di prestito, AMM e altre applicazioni DeFi come un asset standard con rendimento. La decentralizzazione dei validatori viene potenziata tramite la tecnologia di validatori distribuiti utilizzando la rete SSV, e il rendimento base di circa il 3,5 percento è competitivo rispetto alla maggior parte dei token di staking liquido ETH esistenti.

L'aggiornamento principale deriva da SLPx 2.0. Adottando un modello di pool asincrono e lo standard ERC 4626 per i vault, Bifrost elimina molte delle difficoltà presenti nei precedenti sistemi di staking cross-chain. La creazione di token avviene istantaneamente, i prelievi sono più rapidi e raggruppati, e le commissioni sono notevolmente ridotte poiché le operazioni cross-chain vengono gestite in background invece che per ogni transazione.

Rispetto a SLPx 1.0, il nuovo design è più scalabile, più efficiente dal punto di vista dei costi e molto più semplice da integrare per i protocolli DeFi. La liquidità viene gestita a livello di rete, i tassi di cambio seguono un modello di consistenza finale, e il sistema è progettato per espandersi in modo fluido su nuove reti.
Insieme, vETH 3.0 e SLPx 2.0 riflettono la direzione in cui si sta evolvendo lo staking liquido: standardizzato, componibile e veramente multi-chain, trasformando l'ETH staked in capitale attivo nell'ecosistema DeFi.
