I banche regionali smetteranno di dipendere dalle banche centrali per il denaro per le trasferte transfrontaliere e utilizzeranno stablecoin? C'è l'infrastruttura per le transazioni con stablecoin?
risposta breve:
Sì, è possibile che le banche regionali riducano la loro dipendenza dai sistemi tradizionali delle banche centrali per i pagamenti transfrontalieri e utilizzino stablecoin.,
e sì, gran parte dell'infrastruttura esiste già, anche se non è ancora completamente dispiegata su scala sistemica.
Ora andiamo per parti, con importanti sfumature 👇
1️⃣ Perché le banche regionali vorrebbero usare le stablecoins?
Problema attuale (sistemi tradizionali)
Oggi, i trasferimenti transfrontalieri dipendono da:
SWIFT
Banche corrispondenti
Liquidità prefinanziata (nostro/vostro)
Orari bancari
Costi elevati e lentezza (1–5 giorni)
Per le banche regionali, questo è particolarmente inefficiente perché:
Non hanno sempre accesso diretto a grandi reti
Pagano più tasse/oneri
Dipendono da grandi intermediari
Cosa offrono le stablecoins
Le stablecoins ben regolamentate (USDC, EURC, ecc.) offrono:
Liquidazione quasi istantanea
24/7
Costi bassi
Meno intermediari
Programmazione (conformità automatica)
👉 Per pagamenti cross-border piccoli e medi, sono oggettivamente migliori in molti casi.
2️⃣ Questo significa “smettere di dipendere dalle banche centrali”?
Qui è importante essere precisi:
🔹 Non si elimina la banca centrale, ma:
Si riduce la dipendenza operativa diretta dai vostri sistemi di pagamento
Il denaro continua a essere supportato da depositi bancari e regolamentazione
Nella pratica:
La banca centrale continua a essere garante del sistema
Ma la “rete di movimento” del denaro cambia
Questo è simile a:
Passare dall'invio di lettere fisiche (SWIFT) a utilizzare internet (blockchain)
3️⃣ Ci sono già casi reali? → Sì
Esempi chiari:
Banche regionali negli Stati Uniti e LATAM testando USDC per rimesse
Emirati Arabi, Singapore ed Europa con piloti bancari
Visa e Mastercard liquidando in stablecoins
PayPal, Stripe, Circle lavorando con le banche
Questo non è teoria, è fase pilota / early adoption.
4️⃣ Esiste l'infrastruttura per questo?
🔧 Infrastruttura tecnica → Sì, in gran parte
Oggi esistono già:
Blockchain veloci e economiche (Ethereum L2, Solana, ecc.)
Stablecoins auditate
Custodia istituzionale
API bancarie
On-ramps / off-ramps regolati
Dal punto di vista tecnologico:
Il sistema funziona oggi.
🏛️ Infrastruttura normativa → Parziale, ma in progresso
Ecco il collo di bottiglia reale.
Serve:
Chiarezza legale (es. CLARITY Act, GENIUS Act)
Regole KYC/AML chiare
Trattamento contabile
Custodia regolata
Buone notizie:
👉 Questo è già in costruzione, non si parte da zero.
5️⃣ Cosa è più probabile che accada?
Non sarà un “tutto o niente”.
Scenario più realistico (prossimi 1–3 anni):
Le banche regionali usano le stablecoins per:
Rimesse
Pagamenti B2B
Liquidità intraday
Continuano a usare sistemi tradizionali per:
Grandi liquidazioni
Operazioni interbancarie sistemiche
➡️ Modello ibrido, non sostituzione totale.
6️⃣ Quale ruolo giocheranno le stablecoins?
Probabilmente:
Stablecoins = rete di liquidazione
Banche = gestione dei clienti, compliance e credito
Banche centrali = supporto e stabilità monetaria
Questo spiega perché:
I governi non stanno vietando le stablecoins
Stanno cercando di regolamentarle
7️⃣ Rischi e limiti (importante)
Non è perfetto:
⚠️ Rischio normativo (ancora diseguale tra i paesi)
⚠️ Rischio di concentrazione in grandi emittenti
⚠️ Rischio operativo / cibersecurity
⚠️ Necessità di standard globali
Ma nessuno di questi è un “deal breaker”.

🧠 Conclusione
✔️ Sì, è molto probabile che le banche regionali riducano la loro dipendenza operativa dai sistemi tradizionali e usino stablecoins
✔️ L'infrastruttura tecnica esiste già
✔️ La regolamentazione sta raggiungendo la tecnologia, non viceversa
✔️ Il cambiamento sarà graduale, ibrido e silenzioso, non distruttivo da un giorno all'altro
Non stiamo vedendo la fine del sistema finanziario tradizionale,
stiamo vedendo la sua modernizzazione della rete di pagamenti.


Queste sono informazioni generali e non consulenza finanziaria. Per orientamenti personali, si prega di parlare con un professionista autorizzato.

