La California ha proposto una tassa sul patrimonio dei miliardari del 5%, e sta sollevando seri dubbi nell'industria delle criptovalute.
La tassa colpisce i guadagni non realizzati, inclusi i possedimenti in criptovalute e le partecipazioni in startup che non sono state vendute. Questo potrebbe mettere sotto pressione i fondatori e i detentori a lungo termine che hanno ricchezze cartacee ma liquidità limitata.
Molti leader delle criptovalute avvertono che questo tipo di politica potrebbe spingere l'innovazione fuori dagli Stati Uniti, poiché capitale e talenti diventano più mobili.
Allo stesso tempo, alcune aziende stanno ancora espandendosi negli Stati Uniti, mostrando che la situazione è complessa e in continua evoluzione.
La domanda più grande è se gli Stati Uniti possano rimanere competitivi in un'economia globale e digitale.