La frequenza degli aumenti dei tassi in Giappone è stata definita, e i membri del comitato suggeriscono di procedere stabilmente con un aumento ogni pochi mesi per un certo periodo di tempo. Questo segna una transizione da una fase di prova a una norma.
Anche se il tasso d'interesse raggiunge lo 0,75%, il tasso d'interesse reale del Giappone rimane profondamente negativo. Ciò significa che, anche con gli aumenti dei tassi, la politica rimane relativamente accomodante, e la banca centrale ha ampio margine per ulteriori aumenti.
A mio avviso, l'aspettativa di un aumento ogni pochi mesi è stata chiaramente comunicata per evitare il rischio di un crollo del mercato simile a quello di agosto 2024. La banca centrale giapponese spera di far digerire gradualmente al mercato globale la realtà di uno yen più caro attraverso la trasparenza.
Sebbene siano stati effettuati aumenti, c'è ancora molta strada da fare prima di una vera stretta. Questo attirerà un maggior numero di yen di ritorno in patria, e la liquidità degli attivi globali (in particolare delle azioni americane e delle criptovalute) continuerà a diminuire.
Il 2026 sarà un anno di oscillazioni per lo yen. Questo piano di aumenti dei tassi definito in modo chiaro fornirà un forte supporto al tasso di cambio dello yen. In combinazione con le aspettative di un graduale abbassamento dei tassi da parte della Fed, il differenziale di tassi tra Giappone e Stati Uniti si restringerà, diventando il tema centrale del 2026, il che impone requisiti molto elevati per la volatilità degli attivi a rischio.