Questa settimana, venerdì, le opzioni trimestrali su Bitcoin ed Ethereum, tra le altre, giungeranno a scadenza in modo concentrato, con un valore nozionale di circa 10,0–11,32 miliardi di dollari. Di questi, l’ammontare in scadenza per Bitcoin rappresenta circa il 37% dell’open interest attuale.
In altre parole, quasi una su tre opzioni BTC deve essere regolata, fatta rotolare (rollover) o chiusa lo stesso giorno. Questo spinge market maker e grandi operatori a ribilanciare e coprirsi in un arco di tempo molto breve.
A questo livello di scadenze, il mercato lo interpreta spesso come un fattore potenzialmente in grado di intensificare la pressione di vendita, ma in sostanza assomiglia a un “reset delle posizioni”: se si amplificherà la volatilità dipende dalle scelte del capitale, se decide di chiudere il rischio oppure di puntare sul trimestre successivo.
Nei prossimi giorni, le variazioni nello spread tra spot e futures, nei tassi di finanziamento e nella profondità degli scambi potrebbero fornire indizi prima ancora dello stesso prezzo; la direzione reale si capirà soprattutto da come si esprimeranno i grandi capitali intorno a venerdì.