Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca il 24 giugno, tenutasi alla presenza del segretario generale della NATO Mark Rutte, ha rilasciato una serie di dichiarazioni riguardanti la guerra della Russia contro l’Ucraina e anche la politica dei Paesi europei.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione attuale al fronte e sul ruolo del presidente ucraino Vladimir Zelensky, Trump ha osservato che, nonostante le grandi perdite da entrambe le parti, il leader ucraino, a suo giudizio, «si regge» e «nel complesso se la cava abbastanza bene». Allo stesso tempo, il presidente americano ha sottolineato che il conflitto è accompagnato da significative vittime umane sia tra i militari ucraini sia tra quelli russi.
La dichiarazione è stata rilasciata in risposta a una domanda sul fatto che la Casa Bianca ritenga che l’Ucraina stia «vincendo» la guerra in questo momento. Trump non ha confermato direttamente tale valutazione, ma ha sottolineato che le azioni di Zelensky appaiono solide nel contesto del conflitto in corso.
In precedenza, Donald Trump aveva più volte criticato la leadership ucraina, accusando Kiev, tra l’altro, di non essere sufficientemente pronta a cercare una soluzione diplomatica e di trascinare i negoziati di pace. Allo stesso tempo, le dichiarazioni attuali possono essere considerate una valutazione più misurata e neutrale della situazione rispetto alla sua precedente retorica, secondo gli osservatori.
Nel corso della stessa conferenza stampa, il presidente statunitense ha inoltre affrontato il tema dei rapporti con gli alleati europei. Ha espresso delusione per la posizione della Germania e di diversi Paesi europei nel contesto del loro approccio ai conflitti internazionali, inclusa la situazione riguardante gli Stati Uniti, Israele e l’Iran.
Secondo quanto affermato da Trump, Washington si aspetta un sostegno più attivo da parte degli alleati, ma, come ha dichiarato, non sempre riceve la reazione attesa. Allo stesso tempo, ha osservato che gli Stati Uniti continuano a sostenere ingenti spese finanziarie e militari legate al dispiegamento della forza statunitense in Europa, inclusa la Germania.
A parte, Trump ha menzionato che, a suo dire, gli Stati Uniti investono «centinaia di milioni di dollari» per mantenere la presenza militare sul territorio dei Paesi europei, esprimendo insoddisfazione per la ripartizione dell’onere finanziario tra gli alleati.
Le dichiarazioni del leader statunitense hanno nuovamente messo in evidenza le divergenze persistenti tra Washington e i partner europei in materia di sicurezza, nonché la diversa valutazione delle attuali crisi internazionali.
