### 🔍 Il dito nella piaga: GAESA sotto la lente
In un recente e deciso messaggio in spagnolo rivolto al popolo cubano in occasione dell'anniversario della sua indipendenza, il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha lanciato un attacco alla narrativa ufficiale dell'isola. Secondo Rubio, i gravi blackout di fino a 22 ore al giorno, uniti alla cronica scarsità di cibo e carburante, non sono una conseguenza diretta dell'embargo statunitense, ma del "saccheggio sistematico" di GAESA.
Cos'è esattamente questo ente? Si tratta del potente conglomerato imprenditoriale delle Forze Armate Rivoluzionarie, fondato trent'anni fa da Raúl Castro. Il funzionario statunitense ha sottolineato che questo gigante militare controlla attualmente circa il 70% dell'economia cubana e gestisce attivi valutati in circa 18.000 milioni di dollari, generando entrate che triplicano il bilancio del governo civile stesso.
### 🏨 Hotel di lusso vs. Centrali elettriche
Il nucleo della denuncia riguarda la destinazione di questi fondi. I guadagni di GAESA —provenienti dal turismo internazionale, catene di negozi, banche e persino da una percentuale delle rimesse familiari inviate dall'estero— sembrano non riflettersi nel benessere della popolazione.
Rubio ha accusato direttamente l'élite di dare priorità alla costruzione di nuovi hotel di lusso per stranieri e all'acquisto di carburante per i propri veicoli e generatori privati. Tutto ciò avviene mentre si chiede "sacrificio" ai cittadini e si ignora completamente la manutenzione e riparazione delle centrali termoelettriche deteriorate del paese.
### 💰 Un'offerta di aiuto con condizioni rigorose
Di fronte alla gravità della crisi umanitaria, il governo degli Stati Uniti ha messo sul tavolo una proposta: un'assistenza valutata in 100 milioni di dollari in cibo e medicine.
Tuttavia, l'offerta include una condizione innegociabile: per garantire che i rifornimenti arrivino davvero alle famiglie cubane e non finiscano nel mercato nero o trattenuti, l'aiuto deve essere distribuito direttamente attraverso la Chiesa Cattolica o altre organizzazioni internazionali fidate, evitando completamente l'intervento di GAESA.
> 💡 Curiosità: > Anche se GAESA opera come la corporazione più grande e redditizia di Cuba, controllando hotel, dogane e negozi al dettaglio, i suoi bilanci e audit non sono pubblici. Non rende conto all'Assemblea Nazionale né a nessun ministero civile; funziona praticamente come un'economia parallela sotto un rigoroso segreto militare.
