Il Bitcoin è scivolato sotto i $77.000 domenica, mentre le tensioni geopolitiche generate da un commento di alto profilo degli Stati Uniti hanno spinto gli asset a rischio verso il basso. La crypto più grande ha subito una pressione di vendita quando i futures CME hanno aperto alle 23:00 UTC, scivolando di circa il 2,4% da circa $76.866 a circa $76.500 — il suo livello più debole dal 30 aprile. Questo movimento è arrivato dopo i commenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui social media, che avvertiva che “il tempo sta per scadere” per l'Iran e che “è meglio che si muovano in fretta, o non rimarrà niente di loro.” I mercati energetici hanno reagito bruscamente: il petrolio Brent ha superato brevemente i $112 al barile. L'umore di avversione al rischio ha attraversato i mercati. L'Ether è sceso di circa il 3,5%, scambiando intorno a $2.116 e annullando i guadagni di aprile in mezzo a un'ondata di liquidazioni. Anche i futures azionari statunitensi hanno mostrato un lieve calo, con i futures S&P 500 in ribasso di circa lo 0,3% e i futures Nasdaq 100 giù di circa lo 0,25%. Questo episodio sottolinea come i titoli geopolitici improvvisi possano rapidamente ridurre l'appetito per gli asset a rischio — incluso il crypto — e innescare movimenti eccessivi quando i mercati sono già posizionati per la volatilità. Leggi di più sulle notizie generate dall'AI su: undefined/news