La verità sul crollo: è il cigno nero di Trump o una trappola per i leveraggi?

Si diffonde la notizia che Trump vuole imporre tariffe del 100% sulla Cina, che entreranno in vigore il 1° novembre. Tuttavia, facendo un giro su Twitter e altre piattaforme social, non si trova un'origine affidabile; è solo questa notizia ambigua che ha fatto esplodere il mercato: il mercato azionario è crollato, le criptovalute sono scese drasticamente, e il mercato dei contratti è in lutto - non si tratta affatto di un cigno nero, ma è chiaramente un massacro preciso da parte dei market maker, che approfittano della situazione per attaccare i long leveraggi.

Questo crollo ha come oggetto il "raccolto" e non le "tariffe"

Molte persone si concentrano su quello screenshot delle tariffe per criticare Trump, senza vedere il contesto più ampio. Nel mercato dei contratti, il leverage di cento volte è ormai la norma, e molte persone hanno adottato un atteggiamento di "scommettere poco per guadagnare molto", come se stessero consegnando a un market maker il "copione per il raccolto". Non appena emerge una notizia ambigua come "Trump sta creando problemi", i market maker possono far scendere leggermente i prezzi, e il trading algoritmico automaticamente seguirà con vendite, innescando un effetto a catena di liquidazioni.

Il problema a lungo termine: i "vecchi problemi" dell'economia americana sono il vero rischio

Rispetto alle notizie sulle tariffe, è più allarmante il "difetto" che l'economia americana nasconde:

- Dati economici misteriosi: il "blocco" del governo federale ha impedito la pubblicazione di dati chiave come il rapporto sull'occupazione non agricola, e la Fed non ha nemmeno una base per le decisioni sui tassi, il mercato può solo vagare nel caos delle speculazioni.

- Politiche in difficoltà: sebbene il mercato preveda oltre il 90% di probabilità di un taglio dei tassi a ottobre, ora il taglio sembra più un "farmaco salva-vita" - se lo fanno, temono di essere interpretati come un segnale che l'economia sta per collassare; se non lo fanno, i problemi di occupazione debole e crescita lenta vengono messi in luce.

- Problemi interni ed esterni: il predominio del dollaro è sfidato, le dispute tra i due partiti rendono la politica instabile, e con i rischi di guerra che si profilano, il conflitto in Venezuela e i rischi del conflitto israelo-palestinese potrebbero diventare il "vero cigno nero" che schiaccia il mercato.

Ciò che rende tutto ancora più complesso sono le decisioni "a casaccio" di Trump.

Legge di sopravvivenza per i piccoli investitori: non portare "marchi di pensiero", segui il copione.

I mercati finanziari sono sempre stati "notizie che ingannano i novizi, i dati dicono la verità". I tweet di Trump e le voci nei gruppi sono al massimo solo un "innesco" per le fluttuazioni, ciò che realmente determina l'andamento è il fondamentale economico e il gioco di capitale. Invece di seguire l'emozione e lamentarsi, è meglio mettere via i "marchi di pensiero", capirne il copione prima di agire - rimanere in vita è il presupposto per poter aspettare l'opportunità!