Due senatori degli Stati Uniti hanno introdotto una nuova legislazione per espandere il #Bitcoin mining domestico e ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera.

La proposta cerca anche di formalizzare una strategia nazionale di riserva di Bitcoin sostenuta a livello federale, segnando una spinta per rafforzare la posizione dell'America nell'economia degli asset digitali.

Punti Chiave

  • I senatori Cynthia Lummis e Bill Cassidy hanno svelato il “Mined in America Act” per potenziare l'infrastruttura di mining di Bitcoin negli Stati Uniti.

  • Il disegno di legge propone una certificazione volontaria per i miner, concedendo una designazione “Mined in America” e accesso a programmi di supporto federale.

  • La legislazione cerca di ridurre la dipendenza dall'hardware straniero, poiché la Cina e la Russia attualmente dominano la produzione di attrezzature per il mining di Bitcoin.

  • La proposta è in linea con l'ordine esecutivo di Donald Trump per stabilire una Riserva Strategica di Bitcoin.

  • I gruppi industriali, incluso il Satoshi Action Fund, supportano il disegno di legge a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale e alla catena di approvvigionamento.

Struttura Politica e Obiettivi Strategici

I senatori Cynthia Lummis e Bill Cassidy hanno presentato il “Mined in America Act” lunedì, delineando un piano per aumentare il controllo degli Stati Uniti sull'infrastruttura di Bitcoin e limitare l'esposizione all'influenza straniera.

Secondo un comunicato stampa ufficiale, la legislazione rafforzerà la sicurezza nazionale mentre supporterà anche la crescita a lungo termine nel settore degli asset digitali.

Allo stesso tempo, il disegno di legge è in linea con l'ordine esecutivo di Donald Trump per stabilire una Riserva Strategica di Bitcoin, mirando a dare all'iniziativa un sostegno legale.

Lummis ha sottolineato che l'iniziativa supporta la sicurezza finanziaria a lungo termine, rafforzando al contempo l'ambizione di Trump di posizionare gli Stati Uniti come leader globale negli asset digitali.

Programma di Certificazione e Supporto Federale

Costruendo su questi obiettivi, la legislazione introduce un programma di certificazione volontaria per gli operatori di mining. Le aziende potrebbero richiedere una designazione “Mined in America” attraverso il Dipartimento del Commercio, creando un benchmark standardizzato per le operazioni domestiche.

Per qualificarsi, i partecipanti devono gradualmente dismettere l'attrezzatura collegata a paesi come la Cina e la Russia. In cambio, i progetti certificati avrebbero accesso a programmi federali di energia e sviluppo rurale.

Inoltre, la proposta incoraggia il supporto federale per lo sviluppo di una catena di approvvigionamento domestica per l'hardware di mining, rafforzando il passaggio verso l'autosufficienza.

Sostegno dell'Industria e Rischi della Catena di Approvvigionamento

Questo focus sull'indipendenza della catena di approvvigionamento ha attirato un forte supporto da parte dei gruppi industriali. Per contesto, il Satoshi Action Fund ha sostenuto il disegno di legge, citando le vulnerabilità esistenti nel settore.

Il suo CEO, Dennis Porter, ha osservato che circa il 97% della potenza di calcolo di Bitcoin è supportata da hardware prodotto in Cina. Ha avvertito che questa forte concentrazione potrebbe rappresentare un rischio strategico significativo. I suoi commenti sottolineano l'urgenza degli sforzi per diversificare la produzione e ridurre la dipendenza dai fornitori stranieri.

Contesto Economico e Cambiamenti nel Settore

Nel frattempo, la legislazione arriva in un periodo di transizione per i miner di Bitcoin. I margini di profitto si sono ristretti a seguito delle recenti flessioni dei prezzi, spingendo molte aziende a esplorare flussi di entrate alternativi.

Di conseguenza, alcuni operatori si stanno orientando verso l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, dove la domanda di data center continua a crescere.

Cassidy ha evidenziato che questa tendenza potrebbe sostenere la creazione di posti di lavoro nei settori blue-collar, rafforzando l'importanza di mantenere queste opportunità all'interno degli Stati Uniti.

Paralleli Politici e Dibattito sulla Riserva

Nel delineare il disegno di legge, i legislatori sembrano trarre insegnamenti da politiche industriali precedenti. La proposta rispecchia elementi del CHIPS and Science Act, che mirava a rafforzare la produzione domestica di semiconduttori dopo che le interruzioni legate alla pandemia hanno rivelato le debolezze della catena di approvvigionamento.

Allo stesso tempo, rimangono domande sull'attuazione di una Riserva Strategica di Bitcoin. Sebbene non sia stato rilasciato alcun piano di allocazione formale, discussioni precedenti hanno incluso una proposta per reindirizzare miliardi di dollari in Bitcoin sequestrati detenuti dal Dipartimento di Giustizia in importanti casi legati alle criptovalute.

Sviluppi del Settore Privato

Insieme agli sforzi politici, l'attività del settore privato continua a evolversi. Eric Trump e Donald Trump Jr. hanno recentemente lanciato un'iniziativa di mining chiamata American Bitcoin, riflettendo un crescente interesse nel settore.

Un recente deposito della SEC ha mostrato che l'azienda si affida a attrezzature di Bitmain e MicroBT. È degno di nota che queste macchine sono in gran parte prodotte in Cina, evidenziando la stessa dipendenza che i legislatori mirano ad affrontare attraverso la nuova legislazione.

Nel complesso, il “Mined in America Act” rappresenta una spinta coordinata per rafforzare le capacità di mining di Bitcoin domestico.

Combinando il supporto politico con la riforma della catena di approvvigionamento, i legislatori mirano a ridurre la dipendenza dalle fonti straniere mentre promuovono la crescita economica. Il progresso del disegno di legge potrebbe quindi svolgere un ruolo significativo nel plasmare il futuro dell'industria degli asset digitali negli Stati Uniti.

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