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Un'email controversa del 2015, presumibilmente indirizzata a Jeffrey Epstein, sta circolando online, con alcuni commentatori che affermano sollevi interrogativi sulle discussioni riguardanti la preparazione alle pandemie che coinvolgono istituzioni globali.

📧 L'Email in Questione

Data: 20 marzo 2015

Oggetto:

Preparazione per le Pandemie

Una linea evidenziata dell'email recita:

“Si prega di trovare allegato un progetto di agenda per la riunione sulla preparazione alle pandemie, come richiesto. Discutiamo i prossimi passi, ad esempio come coinvolgere ufficialmente l'OMS e l'ICRC (cioè co-branding).”

I critici online sostengono che l'inclusione di Epstein in tale corrispondenza sia insolita, data la sua mancanza di credenziali mediche o di sanità pubblica, e si chiedono perché il suo nome appaia in discussioni che fanno riferimento a organizzazioni come l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

⏳ Cronologia Condivisa dai Commentatori

2015:

Email che discute la preparazione alle pandemie circola tra le élite

2017–2019: Gli associati di Epstein includono presumibilmente figure della biotecnologia e della tecnologia

2020: pandemia di COVID-19 dichiarata; inizio dei lockdown globali

2025–2026: Nuovi documenti e email relativi a Epstein emergono pubblicamente

I sostenitori della teoria affermano che ciò punti a una pianificazione a lungo termine dietro le politiche di risposta alle pandemie, mentre esperti e verificatori di fatti avvertono che le discussioni sulla preparazione alle pandemie esistono a livello globale da decenni e non provano, di per sé, coordinamento o intenti.

🔍 Punto chiave:

L'email ha riacceso il dibattito sull'influenza delle élite, la trasparenza e la governance della salute globale, ma attualmente non ci sono prove verificate che confermino che il COVID-19 sia stato pianificato o orchestrato.

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