Il mercato è immerso in una psicologia di paura estremamente intensa

Bitcoin $BTC continua a subire pressioni di vendita mentre il mercato delle criptovalute cade in uno stato descritto come “paura estrema” - il livello di paura più alto degli ultimi mesi. La criptovaluta più grande al mondo è scesa a 62.700 USD questa mattina (ora vietnamita), prima di risalire leggermente a circa 63.220 USD.

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Bitcoin tiếp tục chịu áp lực bán, có lúc rơi xuống mốc 62.800 USD

Nelle ultime 24 ore, Bitcoin ha perso oltre il 3%, trascinando una vasta onda di correzioni verso i principali altcoin. Ethereum $ETH è sceso del 2,5% a 1.828 USD. XRP è sceso dell'1,5% a 1,33 USD, mentre Solana $SOL ha perso il 2,3% a circa 76,8 USD. La capitalizzazione totale dell'intero mercato delle criptovalute è scesa a circa 2,25 trilioni di USD, equivalente a una diminuzione di oltre il 3,4%.

L'indice Fear & Greed Index è attualmente a 8, uno dei livelli più pessimisti mai registrati nella storia del mercato delle criptovalute. Questa è una zona psicologica che tende a verificarsi quando gli investitori passano a uno stato di alta difensiva.

Chỉ số Tham lam và sợ hãi đang ở mốc 8, mốc Cực kỳ sợ hãi

Non solo macro: le criptovalute stanno mostrando debolezza rispetto agli asset tradizionali

Secondo Min Jung, esperto di Presto Research, l'attuale discesa non deriva da un singolo evento, ma riflette una debolezza complessiva del sentiment di mercato.

I titoli macroeconomici relativi ai dazi, all'instabilità geopolitica e alle preoccupazioni economiche globali stanno rafforzando la tendenza “risk-off”. Tuttavia, è notevole che le criptovalute siano recentemente scese più di molti asset rischiosi tradizionali.

Questa divergenza indica che le cause non derivano completamente da fattori esterni. La liquidità sottile, la domanda marginale debole e il processo di deleveraging nel mercato delle criptovalute stanno giocando un ruolo chiave.

La ondata di deflussi dagli ETF non si è ancora fermata

Un altro fattore che esercita pressione sui prezzi è il deflusso di capitali dai fondi ETF di criptovalute negli Stati Uniti. I fondi ETF Bitcoin spot hanno registrato la quinta settimana consecutiva di deflussi netti, la serie più lunga dal marzo 2025.

Solo lunedì, i fondi Bitcoin ETF hanno perso ulteriori 203 milioni USD, mentre l'ETF Ethereum ha registrato 50 milioni USD di deflussi netti. Con il capitale istituzionale che non è ancora tornato, il mercato manca di forza per sostenere i prezzi in un contesto di liquidità debole.

Ridurre la leva o una resa totale?

Nonostante la pressione di vendita si stia diffondendo, alcuni esperti ritengono che il mercato attuale sia principalmente un processo di “flush-out” della leva piuttosto che una resa totale. Andri Fauzan Adziima, capo del dipartimento di ricerca presso Bitrue, ha sottolineato che:

  • Centinaia di milioni di USD di posizioni long sono state liquidate.

  • Il tasso di finanziamento rimane negativo.

  • L'interesse aperto è diminuito drasticamente.

  • I contratti futures mostrano un'inclinazione al ribasso.

Tuttavia, i dati on-chain non mostrano un'ondata di vendite su larga scala da parte del gruppo degli holder a lungo termine. Anzi, alcuni grandi portafogli stanno silenziosamente accumulando in un contesto in cui gli investitori a breve termine sono costretti a uscire dalle posizioni.

Ciò implica che il mercato potrebbe essere in fase di pulizia della leva piuttosto che entrare immediatamente in un ciclo ribassista prolungato.

Area 60.000-63.000 USD: Zona di morte

Secondo l'analisi tecnica, l'area 60.000-63.000 USD è vista come una zona di supporto importante per Bitcoin nel ciclo attuale. Se si mantiene questo livello, un tasso di finanziamento negativo potrebbe favorire uno short squeeze dopo la conclusione del processo di liquidazione.

Al contrario, se il prezzo rompe i 60.000 USD, lo scenario negativo potrebbe aprirsi: Bitcoin potrebbe scivolare verso la zona intermedia di 50.000 USD, fino a scendere a 47.000 USD nel caso di un deterioramento macroeconomico e di un aumento delle liquidazioni.

In quel caso, la pressione potrebbe estendersi anche al gruppo dei holder a lungo termine, creando una vera capitolazione prima che il mercato trovi il fondo di un nuovo ciclo.

Cosa dovrebbero monitorare gli investitori?

In questa fase sensibile, i fattori da monitorare da vicino includono:

  • Se i flussi di ETF si invertiranno o meno

  • Volatilità del tasso di finanziamento e interesse aperto

  • Evoluzione della politica monetaria e dei dazi

  • Sentiment di mercato globale

La storia mostra che le fasi di “extreme fear” tendono a verificarsi vicino ai minimi a medio termine, ma il momento esatto di inversione dipende sempre dalla liquidità e dal contesto macroeconomico.

Al momento, Bitcoin non mostra segni di resa totale. Tuttavia, il mercato è su un confine fragile, dove un nuovo shock potrebbe spingere i prezzi verso uno scenario più negativo.