Vitalik Buterin ha suscitato un intenso dibattito dopo aver evidenziato la potente infrastruttura di sorveglianza dell'Iran, che allegedly monitora oltre 90 milioni di utenti mobili senza mandati. Rapporti recenti affermano che le autorità iraniane sono state in grado di identificare e intimidire i manifestanti alla fine del 2025 utilizzando nient'altro che dati della rete mobile—nessun sequestro di telefoni, nessun informatore necessario.
Secondo un'indagine del 13 febbraio 2026 condotta dal New York Times, i funzionari si sono affidati pesantemente ai registri delle torri cellulari per monitorare la partecipazione alle proteste. Dopo un blackout nazionale di internet durato quasi 20 giorni, gli arresti avrebbero iniziato a verificarsi in modo sistematico. Si diceva che gli interrogatori possedessero corrispondenze di riconoscimento facciale, storie di posizione e persino prove sui social media.
🔍 SIAM: Il motore silenzioso dietro il sistema
Al centro della controversia c'è SIAM (Subscriber Identity and Activity Monitoring), una piattaforma integrata direttamente nell'infrastruttura delle telecomunicazioni dell'Iran. Originariamente esposto nel leak del 2022 “Iran Cables” riportato da The Intercept, il sistema fornisce presumibilmente alle autorità accesso in tempo reale a:
📍 Dati sulla posizione dell'utente
📞 Registrazioni delle chiamate
🌐 Attività di navigazione su Internet
💳 Comportamento finanziario
I rapporti suggeriscono che gli operatori possono anche intraprendere azioni dirette—come disabilitare le schede SIM, costringere i dispositivi su reti 2G più lente, o deviare le chiamate verso linee governative. In breve, la piattaforma non osserva solo l'attività; può controllarla attivamente.
Un tipico flusso di tracciamento delle proteste è altamente strutturato. I dispositivi vicini alle manifestazioni vengono registrati tramite la funzione LocationCustomerList di SIAM. I IMSI catcher nelle vicinanze raccolgono silenziosamente gli identificatori dei dispositivi, mentre i feed delle CCTV eseguono controlli di riconoscimento facciale contro i database nazionali delle ID. Settimane o mesi dopo, le autorità potrebbero agire—tempistiche strategiche per amplificare la paura e scoraggiare il dissenso.
🌐 Link tecnologici esteri
L'ecosistema di sorveglianza dell'Iran fa affidamento, in parte, su infrastrutture straniere.
Un rapporto di febbraio 2026 di ARTICLE 19 afferma che aziende cinesi tra cui Huawei e ZTE hanno aiutato a fornire hardware e supporto architettonico per la Rete Nazionale delle Informazioni dell'Iran — un internet domestico capace di operare in modo indipendente dal web globale.
Nel frattempo, l'azienda russa PROTEI ha fornito sistematicamente sistemi di ispezione approfondita dei pacchetti (DPI) e strumenti di segnalazione mobile. La tecnologia DPI consente alle autorità di limitare applicazioni crittografate come Signal o Telegram mentre consente alle piattaforme approvate dallo stato di funzionare normalmente.
⚠️ Avvertimento di Buterin: Il cambiamento di potere
Su X, Buterin ha sottolineato che il vero rischio della sorveglianza è spesso frainteso. Ha sostenuto che il pericolo non è solo nelle “ottiche distopiche” — è il cambiamento fondamentale nell'equilibrio di potere tra i cittadini e lo stato.
Secondo la sua analisi, quando la sorveglianza automatizzata si fonde con il controllo autoritario, un regime potrebbe teoricamente mantenere il potere con una coalizione di supporto estremamente ridotta. In un tale modello, droni, telecamere e applicazione algoritmica sostituiscono grandi strutture tradizionali di enforcement.
Ha anche tracciato una distinzione tra i modelli di sorveglianza:
Sistemi di controllo territoriale (come l'Iran)
Monitoraggio globale ampio ma meno profondo (spesso attribuito ai servizi segreti occidentali)
Entrambi sollevano preoccupazioni, ma il primo potrebbe rappresentare una minaccia più diretta per il pluralismo politico.
🌍 Perché questo è importante per Crypto e Privacy
Il messaggio principale: la tecnologia di sorveglianza si espande a livello globale.
Strumenti come:
Ispezione approfondita dei pacchetti
Riconoscimento facciale
IMSI catcher
Tracciamento a livello di rete
…possono essere esportati e distribuiti ovunque. Ciò che viene perfezionato in un paese oggi potrebbe diventare infrastruttura standard altrove domani.
Buterin ha suggerito che il progresso della tecnologia della privacy e dell'infrastruttura internet resistente alla censura — trattando potenzialmente l'accesso base a Internet come un diritto umano al di là del controllo rigoroso degli stati-nazione — potrebbe aiutare a mitigare i rischi a lungo termine. Tuttavia, ha riconosciuto che non esiste ancora una soluzione perfetta.
🧭 Pensieri finali
Il caso dell'Iran dimostra che la sorveglianza digitale di massa non è più teorica — è operativa ed in evoluzione. La domanda chiave ora non è se i governi possano implementare tali sistemi, ma con quale rapidità questo modello si diffonde in tutto il mondo.
Per la comunità crypto e della privacy, le scommesse stanno diventando sempre più globali.
#crypto #Privacy #Sorveglianza #VitalikButerin #Web3 #CyberSecurity #DigitalFreedom

