la verità che apre gli occhi sul perché il Bitcoin di alcune aziende sembri "valere $0" nei loro libri, anche se il valore reale esplode.
Le regole contabili old-school hanno trasformato il BTC in una trappola a senso unico:
ogni calo di prezzo ha forzato una svalutazione permanente (impairment), ma i rialzi? Nessuna rivalutazione consentita. Il valore contabile rimane bloccato ai costi storici minimi, mentre le effettive partecipazioni esplodono.
Quella differenza? È una ricchezza nascosta enorme. I libri mostrano perdite o un valore di mercato vicino a zero che grida alto. Le istituzioni sfruttano questo per epiche protezioni fiscali, riportando perdite cartacee per ridurre le tasse, mentre prendono in prestito contro il reale BTC a rapporti LTV folli senza vendere un sat.
Non è necessario vendere e pagare le plusvalenze, basta estrarre contante esente da tasse nel gioco del shadow banking. Con le pressioni del dollaro in aumento nel 2026, il BTC non è più speculazione; è un collaterale puro.
Trader: Ignora i titoli che urlano “grande perdita”. Controlla le note a piè di pagina per il valore equo e osserva il hash rate. La catena non mente, il libro mastro sì.
Il tuo BTC non è privo di valore, il gioco contabile lo fa sembrare tale mentre il denaro intelligente vince alla grande.
Qual è la tua opinione su questo gioco di tesoreria? 🚀
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