Bitcoin (BTC) è tornato sopra i $70,000 dopo aver toccato un minimo di circa $60,000 all'inizio del mese, grazie a dati sull'inflazione americana più freschi del previsto e a un miglioramento del sentiment di rischio. Attualmente, BTC sta negoziando intorno ai $69,000 - $70,000, con un leggero aumento di circa l'1% nella giornata.
Tuttavia, il mercato continua a subire una pressione ribassista complessiva:
• L'intero mese di febbraio ha visto un grande sell-off, con BTC che è sceso di circa il 20% YTD dal picco del 2025, riflettendo un deleveraging ordinato e non una capitolazione completa.
• Altcoins come ETH, XRP hanno anche subito una diminuzione, il mercato complessivo rimane in una fase prudente, con il sentiment ai minimi da molti mesi.
• Alcune notizie positive: Trump Media ha presentato domanda per l'approvazione dell'ETF Bitcoin, Ether e Cronos da parte della SEC – potrebbe portare nuovi afflussi di capitale se approvato.
In merito alla geopolitica globale che influisce sulle crypto:
• Le tensioni tra Stati Uniti e Iran e altri conflitti (Ucraina-Russia, Medio Oriente) continuano a causare volatilità, spingendo gli investitori verso oro/USD piuttosto che crypto come “hedge” contro il rischio.
• L'alto rischio geopolitico aumenta la volatilità, le crypto si comportano più come asset ad alto rischio (high-beta) piuttosto che come “oro digitale” nel contesto attuale.
• Gli Stati Uniti continuano a spingere per la regolamentazione: il Segretario del Tesoro ha sollecitato il Congresso a far passare il Clarity Act per la regolamentazione delle crypto nella primavera del 2026, il che potrebbe portare a una stabilità a lungo termine.
In generale, il mercato si trova in una fase di “conviction over speculation” – è necessario monitorare da vicino i macro (inflazione Fed, azioni) e la geopolitica. Il hold a lungo termine ha ancora delle basi, ma la volatilità a breve termine è alta, DYOR e gestire il rischio!
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