Il presidente polacco Karol Nawrocki continua a porre il veto sul disegno di legge sul mercato delle criptovalute, che mira a integrare il quadro MiCA dell'UE nella legislazione nazionale, ma è stato ritenuto più restrittivo rispetto agli standard dell'UE e ad ampliare i poteri di supervisione della KNF.

Questa manovra segue un precedente veto simile dello scorso dicembre, quando la legge è stata criticata per aumentare il rischio legale per le imprese di criptovalute locali e per consentire alle autorità di regolamentazione di intervenire profondamente nelle attività di emissione e transazione.

CONTENUTO PRINCIPALE

  • Il presidente della Polonia ha posto il veto alla legge di attuazione del MiCA.

  • Si dice che la KNF abbia ricevuto poteri di supervisione eccessivi, con la possibilità di sospendere/vietare l'offerta e il trading.

  • Le violazioni degli obblighi di reporting possono comportare responsabilità penale, con una multa massima di 10 milioni di złoty (circa 2,8 milioni di USD).

Perché la legge è stata posta sotto veto?

La legge è stata contestata perché si ritiene imponga normative più severe rispetto agli standard dell'UE per le aziende di criptovalute in Polonia.

La legge sui Mercati degli Asset Criptovalutari mira a integrare la regolamentazione della Legge sui Mercati degli Asset Criptovalutari dell'UE (MiCA) nel diritto polacco. Tuttavia, il contenuto è stato giudicato superiore agli standard dell'UE poiché impone un onere di conformità più elevato alle imprese locali, sollevando preoccupazioni che la Polonia possa creare svantaggi competitivi rispetto al mercato comune dell'UE.

Un grande punto di contesa è l'attribuzione alla Commissione di Vigilanza Finanziaria della Polonia (KNF) dei poteri di supervisione, compresi i poteri di sospendere o vietare l'offerta pubblica e il trading di beni criptovalutari. La legge prevede anche sanzioni per le parti terze che violano le normative.

Sanzioni e livelli di multa proposti

La legge collega l'obbligo di reporting alla responsabilità penale e prevede una multa massima di 10 milioni di złoty (circa 2,8 milioni di USD) per le violazioni più gravi.

In particolare, la legge prevede che il mancato reporting alla KNF riguardo l'emissione di token o la fornitura di servizi porterà a responsabilità penale. Per le violazioni più gravi, la multa può arrivare fino a 10 milioni di złoty, equivalente a circa 2,8 milioni di USD secondo le informazioni indicate.

In precedenza, nel dicembre dello scorso anno, il presidente polacco aveva già posto il veto a una legge descritta come destinata a imporre normative severe sul mercato delle criptovalute. Questo veto mostra il conflitto continuo su come la Polonia attui il MiCA.

Fonte: https://tintucbitcoin.com/tong-thong-ba-lan-%d1%81%d0%bd%d0%be%d0%b2%d0%b0-phu-quyet-luat-crypto/

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