Il mercato finanziario del Sud-est asiatico ha appena assistito a una svolta importante quando il governo tailandese ha ufficialmente consentito l'uso delle criptovalute come beni sottostanti per i prodotti derivati regolamentati. Questa mossa non solo apre la porta ai contratti futures e alle opzioni quotate, ma afferma anche la determinazione della Thailandia di portare le criptovalute fuori dalla "zona grigia".
Nuovo quadro giuridico: Quando le criptovalute si affiancano agli asset tradizionali.
Il 12/02, il Consiglio dei Ministri thailandese ha approvato la proposta del Ministero delle Finanze per modificare la Legge sui Derivati (Derivatives Act). Sotto questo nuovo quadro, la volatilità del prezzo di Bitcoin e degli asset digitali approvati diventerà ufficialmente la base per i prodotti derivati sotto supervisione. $BTC

Secondo Pornanong Budsaratragoon, Segretario Generale della SEC thailandese, questo sviluppo migliorerà la gestione del rischio e amplierà le opportunità per diversi gruppi di investitori. La SEC rivedrà anche gli standard di supervisione per le borse e le istituzioni di compensazione per garantire che il sistema sia in grado di affrontare le peculiarità della volatilità elevata di questo mercato.
Percorso di 3 anni e ambizione del centro Crypto regionale.
Consentire i derivati non è una decisione impulsiva. Questo fa parte del piano di sviluppo del mercato dei capitali di 3 anni delineato dalla SEC thailandese. Questo percorso include iniziative chiave:
Tokenizzazione: Digitalizzazione dei beni reali sulla blockchain.
Sviluppo di fondi ETF Crypto: Consentire alle istituzioni e ai grandi investitori di accedere a beni digitali attraverso prodotti finanziari tradizionali.
Collegare l'ecosistema: Collaborare con la Borsa dei Contratti Futures della Thailandia (TFEX) per sviluppare parametri contrattuali e meccanismi di margine appropriati.
La cautela è necessaria: Le criptovalute non sono un mezzo di pagamento.
Anche se "apre le porte" agli investimenti e ai derivati, la Thailandia mantiene una posizione estremamente rigorosa sull'uso delle criptovalute nella vita quotidiana. La Banca Centrale thailandese continua a vietare l'uso di beni digitali come mezzo di pagamento ufficiale.
Inoltre, il governo sta inasprendo il controllo sul riciclaggio di denaro (AML) e implementando campagne contro il riciclaggio. Questo dimostra che la Thailandia desidera costruire un mercato degli asset digitali "pulito", dove le grandi istituzioni finanziarie possano supportare e accompagnare senza preoccuparsi di rischi illeciti. #Colecolen
