Ascolta, mentre tutti parlano di chatbot e reti neurali per la generazione di immagini, la Cina sta facendo qualcosa di molto più ambizioso. Il loro governo ha emesso una direttiva che può essere chiamata la "implementazione totale dell'IA." Non è solo un piano di sviluppo; è un ordine specifico con numeri e scadenze chiari. Sembra o una strategia geniale o un enorme esperimento sulla società.

Ecco cosa vogliono:

  • Entro il 2027, il 70% della popolazione (quasi un miliardo di persone!) deve utilizzare regolarmente l'IA. Non solo chiedere a un assistente vocale il meteo una volta al mese, ma integrarla nella vita quotidiana: assistenti intelligenti, servizi automatizzati, medici IA, taxi autonomi.

  • Entro il 2030 — 90%.

  • Entro il 2035 — una "società completamente intelligente."

Confrontano questo con il tasso di adozione degli smartphone. Ci sono voluti circa 8 anni. Per l'IA, una tecnologia molto più complessa, si stanno dando solo 3-4 anni. Questo è un ritmo incredibilmente aggressivo.

Perché potrebbero riuscirci?
Hanno già casi studio. Ad esempio, un distretto di Shenzhen ha implementato l'IA di DeepSeek e ha ridotto il tempo di elaborazione dei documenti del 90%. Le loro aziende, come DeepSeek, stanno già lavorando in auto Geely, ospedali e sistemi di sorveglianza. Lo stato non suggerisce, ordina alle regioni e alle imprese di implementare l'IA. Questo è il loro vantaggio chiave: la capacità di mobilitare l'intero sistema verso un unico obiettivo.

Inoltre, la Cina sta già guardando al mercato esterno. Dichiarano apertamente che offriranno le loro soluzioni IA ai paesi in Asia, Africa e America Latina come un "alternativa all'Occidente" e un "bene pubblico internazionale." Questo non è solo un gioco tecnologico ma anche geopolitico.

Cosa potrebbe fermarli?
Loro stessi riconoscono i principali rischi nel documento:

  1. La "Scatola Nera": È impossibile capire come un'IA abbia preso una decisione particolare. Come possiamo quindi fidarci di essa in medicina o diritto?

  2. Allucinazioni: L'IA può generare informazioni false con sicurezza.

  3. Discriminazione: Gli algoritmi possono ereditare e amplificare i pregiudizi umani.

  4. Un Vuoto Legale: Chi è responsabile di un errore dell'IA? Il proprietario, lo sviluppatore, o l'algoritmo stesso, che dovrebbe ricevere qualche tipo di status legale? Queste sono domande ancora irrisolte.

E questo senza menzionare la colossale resistenza. Ristrutturare logistica, diritto e finanza per l'IA è un compito titanico che si scontrerà con la burocrazia, la riluttanza umana al cambiamento e le barriere tecnologiche.

Mentre l'Occidente discute le normative, la Cina agisce. L'UE sta approvando un Atto sull'IA per gestire i rischi, e gli Stati Uniti non hanno piani di attuazione rigorosi. Altri paesi (Canada, Taiwan, Egitto) stanno solo cercando di recuperare formando personale e attirando investimenti.

Quindi la grande domanda è questa: Cosa ne pensi, possono davvero realizzare questa totale digitalizzazione senza gravi interruzioni? O stiamo per assistere a un grande fallimento che mostrerà i limiti della pianificazione statale nell'era della tecnologia complessa?

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