L'azienda di trading americana Jump Trading sta rafforzando la sua presenza nei mercati delle previsioni. La società ha concordato di ottenere quote nelle piattaforme Kalshi e Polymarket in cambio della fornitura di liquidità e capacità di trading.
Le transazioni riflettono l'interesse crescente degli attori istituzionali verso il segmento dei contratti sugli eventi, che nell'ultimo anno è cresciuto notevolmente sia in termini di volumi che di valutazioni aziendali.
Come sono strutturate le transazioni con Kalshi e Polymarket
Secondo fonti dell'agenzia, l'accordo con Kalshi prevede una quota fissa di Jump nel capitale della piattaforma. Nel caso di Polymarket, la struttura è diversa: la dimensione del pacchetto aumenterà man mano che cresce il volume di liquidità che Jump fornisce alla piattaforma americana.
Entrambe le transazioni sono strutturate secondo il modello venture, in cui il market maker riceve una quota dell'azienda invece della classica remunerazione per il servizio di trading. Questo schema viene sempre più utilizzato in segmenti in cui la liquidità stabile rimane un fattore chiave di successo.
Valutazioni delle piattaforme e interesse degli istituzionali
L'interesse di Jump coincide con un forte aumento delle valutazioni dei leader del mercato delle previsioni. Polymarket, secondo le ultime notizie, è valutata circa $9 miliardi, mentre Kalshi ha ottenuto finanziamenti con una valutazione di circa $11 miliardi.
La crescita della capitalizzazione conferma che i mercati delle previsioni hanno smesso di essere un prodotto di nicchia e hanno iniziato ad attrarre capitale sistemico. Gli attori istituzionali li considerano come una nuova classe di strumenti finanziari, che combina elementi dei derivati e dei mercati alternativi.
Rivoluzione strategica di Jump Trading
Per Jump Trading, questo è un passo significativo nello sviluppo del business. L'azienda è stata fondata oltre 25 anni fa da ex trader della Borsa Merci di Chicago e si è tradizionalmente specializzata nel trading ad alta frequenza e nel market making.
Negli ultimi mesi Jump ha attivamente ampliato la propria expertise nel segmento dei contratti sugli eventi. Secondo Bloomberg, la società ha formato un team di oltre 20 trader, focalizzati esclusivamente sui mercati delle previsioni, e ha investito in infrastrutture tecnologiche per supportare queste operazioni.
Perché i market maker sono critici per i mercati delle previsioni
I mercati delle previsioni dipendono direttamente dai market maker, che utilizzano il proprio capitale per mantenere le quotazioni e assumere posizioni opposte. Questo è particolarmente importante in periodi di bassa liquidità o alta incertezza.
Ecco perché le piattaforme offrono sempre più spesso partecipazioni invece di commissioni. Per i market maker, questo è un modo per ottenere un upside a lungo termine, mentre per le piattaforme è un modo per consolidare partner strategici.
Non solo Jump
Jump Trading non è l'unica grande azienda che si sta avventurando in questo segmento. Susquehanna International Group ha precedentemente rivelato pubblicamente la sua collaborazione con Kalshi come market maker.
Nel 2025, Susquehanna insieme a Robinhood Markets ha acquisito una partecipazione di controllo in LedgerX, ottenendo accesso diretto all'infrastruttura di listing e clearing dei contratti sugli eventi negli Stati Uniti.
I mercati delle previsioni stanno crescendo, ma i rischi rimangono
Nonostante l'aumento dei volumi e delle valutazioni, il segmento dei mercati delle previsioni continua a essere sotto l'attenzione dei regolatori. Kalshi e Polymarket offrono contratti su una vasta gamma di esiti, dalle elezioni e dai dati macroeconomici a fenomeni meteorologici e sport.
L'infrastruttura rimane frammentata e la concorrenza tra le piattaforme aumenta. In queste condizioni, l'accesso alla liquidità e il supporto di grandi market maker diventano fattori chiave per la sopravvivenza e la scalabilità del business.
Cosa c'è dopo?
La partecipazione di Jump Trading conferma che i mercati delle previsioni stanno passando da una fase sperimentale a una fase di istituzionalizzazione. Con l'arrivo di trader professionisti e capitale, questo segmento può occupare una posizione sostenibile accanto ai derivati tradizionali.
Inoltre, la crescita futura dipenderà non solo dall'interesse degli investitori, ma anche dal modo in cui i regolatori definiranno lo status legale di tali contratti negli Stati Uniti e in altre giurisdizioni.
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