• Le banche avvertono che i rendimenti delle stablecoin potrebbero prosciugare i depositi e disturbare il sistema finanziario tradizionale.

  • Le aziende crypto cercano approvazione per offrire prodotti di interesse mantenendo vive le discussioni sulla regolamentazione.

  • I legislatori spingono per un compromesso prima della fine di febbraio per rilanciare la legislazione crypto bloccata.

La Casa Bianca terrà un secondo incontro martedì pomeriggio per spingere banche e aziende crypto verso un compromesso sui rendimenti delle stablecoin. La disputa ha bloccato i progressi sul CLARITY Act e intensificato le tensioni tra i due settori. I funzionari mirano a ridurre le differenze dopo che una precedente sessione a porte chiuse si è conclusa senza accordo su se le aziende di asset digitali possano offrire interessi sulle stablecoin.

Quella questione irrisolta rimane centrale perché i gruppi bancari avvertono che le stablecoin che generano rendimenti potrebbero innescare grandi deflussi di depositi. Le aziende di criptovaluta continuano a cercare il permesso di offrire prodotti di interesse legati alle stablecoin. Di conseguenza, i legislatori e i regolatori affrontano crescenti pressioni per fornire un quadro praticabile prima della fine di febbraio.

🇺🇸🏛CRYPTO E BANCA SI INCONTRANO MARTEDÌ SULLE REGOLE DELLE STABLECOIN

La Casa Bianca ospita un secondo incontro con banche e gruppi di criptovalute martedì, 10 febbraio, per discutere delle regole sulle stablecoin.

I funzionari cercheranno di nuovo di raggiungere un compromesso su se le aziende di criptovaluta possano offrire interessi su… pic.twitter.com/0kCBJRMKr6

— Coin Bureau (@coinbureau) 9 febbraio 2026

I funzionari del governo agiranno da mediatori durante i colloqui. Cercheranno di bilanciare le preoccupazioni per la stabilità finanziaria con le richieste di chiarezza normativa. Una domanda ora pende sui colloqui: possono entrambe le parti concordare sui rendimenti delle stablecoin senza compromettere una legislazione più ampia sulle criptovalute?

I focus si spostano sui colloqui di compromesso tecnico

Come nel primo incontro, la sessione di martedì coinvolgerà personale senior e gruppi di settore piuttosto che dirigenti di alto livello. Meno partecipanti da ciascuna industria parteciperanno, secondo Crypto in America. Il formato ristretto mira a mantenere le discussioni concentrate su soluzioni pratiche.

I negoziatori si concentreranno sui dettagli tecnici legati a un possibile compromesso. Questi includono requisiti di liquidità, standard di riserva, autorità giurisdizionale e protezioni per i consumatori. I funzionari sperano che questi elementi possano formare la base di un linguaggio accettabile per i legislatori.

Le banche continuano a sollevare preoccupazioni riguardo alla volatilità dei depositi. Le aziende di criptovaluta continuano a premere per la flessibilità di offrire stablecoin che generano interessi. I colloqui cercano di affrontare entrambe le posizioni senza espandere l'ambito oltre i rendimenti delle stablecoin.

Le banche e le aziende di criptovaluta affrontano pressioni per rispettare le scadenze

Entrambi i campi ora affrontano pressioni per presentare una proposta di compromesso entro la fine di febbraio. Qualsiasi progresso potrebbe determinare se la legislazione sulle criptovalute in sospeso avanza in Congresso. Senza movimento, il CLARITY Act rimane bloccato al Senato.

Secondo un rapporto di Bloomberg della scorsa settimana, le aziende di criptovaluta hanno presentato nuove proposte per alleviare le tensioni con le banche. Questi piani darebbero alle banche comunitarie un ruolo maggiore nelle stablecoin, incluso il custodia dei fondi di riserva. Includono anche potenziali joint venture per emettere valute digitali supportate da banche.

I gruppi bancari hanno precedentemente resistito a queste misure. Sostengono che le stablecoin che generano interessi potrebbero somigliare a depositi senza soddisfare gli standard bancari. Di conseguenza, hanno trattenuto il supporto per il disegno di legge fino a quando le regole sui rendimenti non diventano più chiare.

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La volatilità del mercato aggiunge urgenza ai colloqui

Il vertice a livello di staff continua una serie di sforzi infruttuosi per colmare le lacune politiche tra la finanza tradizionale e le aziende di criptovaluta. Le autorità mirano ancora a stabilire se le piattaforme di criptovaluta possano offrire prodotti stablecoin che generano interessi.

La pressione all'interno dell'amministrazione è aumentata in mezzo alla recente volatilità del mercato degli asset digitali. I prezzi di Bitcoin ed Ethereum sono scesi bruscamente durante le recenti oscillazioni di mercato. La domanda di processi normativi più chiari è cresciuta di conseguenza.

Funzionari credono che l'incertezza prolungata aumenti il rischio sistemico. Vedono anche il dibattito sulle stablecoin come un caso di prova per una supervisione più ampia del mercato delle criptovalute. Senza accordo, potrebbero persistere lacune normative.

Attori chiave e scommesse legislative

L'incontro include importanti istituzioni finanziarie come JPMorgan Chase, Bank of America e Wells Fargo. Le aziende di criptovaluta e i gruppi di settore di Coinbase, Ripple e Circle parteciperanno anche.

Queste discussioni influenzano direttamente il CLARITY Act del 2025. Il disegno di legge bipartisan ha superato passaggi chiave alla Camera ma si è bloccato al Senato. L'opposizione bancaria legata ai rendimenti delle stablecoin rimane l'ostacolo principale.

Funzionari della Casa Bianca e membri del team consultivo presidenziale sulle criptovalute hanno dichiarato che risolvere questa disputa è una priorità assoluta. Vedono le regole sui rendimenti delle stablecoin come l'ultimo ostacolo per portare il disegno di legge attraverso la Commissione bancaria del Senato.

Il post La Casa Bianca spinge le banche e le criptovalute verso un accordo sulle stablecoin è apparso per primo su Cryptotale.

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