La Cina limita gli investimenti nei titoli di stato americani - e fa finta che sia 'solo diversificazione'

Beh, certo, niente politica, solo 'volatilità di mercato'. Ah sì, ci siamo creduti.

Di fatto:

La Cina sta riducendo con cautela la dipendenza dal debito americano - ma lo fa in modo che nessuno pensi che stia... riducendo la dipendenza dal debito americano.

Il senso è semplice:

● Le riserve ufficiali non vengono toccate.

● Ma le banche sono metà del sistema finanziario, e se a loro viene vietato qualcosa, significa che è così che deve andare allo stato.

● La Cina si sta proteggendo, perché dipendere dagli Stati Uniti nel 2026 è come bere benzina invece di acqua.

2. “Documento 42”: La Cina ha dichiarato guerra alle criptovalute — per precauzione, affinché sia chiaro.

I cinesi, sembra, stavano seduti e pensavano:

— «Abbiamo già vietato le criptovalute?»

— «Sì, decine di volte.»

— «Allora facciamolo di nuovo. Per sicurezza.»

I principali “regalini” dell'industria:

▪️ Qualsiasi cripto = attività illegale.

Anche se hai semplicemente scambiato Ethereum con Bitcoin — congratulazioni, sei già nella “zona grigia”.

▪️ Stablecoin legate allo yuan all'estero? Dimentica.

Lo yuan non è USDT, i cinesi non permetteranno di usarlo senza controllo.

▪️ La tokenizzazione degli RWA è vietata.

Perché le innovazioni senza permesso non sono innovazioni, ma crimine (nella logica cinese).

▪️ Gli schemi offshore non funzionano più.

«Siamo un'azienda di Singapore» — dillo a qualcun altro.

▪️ Hanno colpito il mining, le frodi e il riciclaggio attraverso le criptovalute.

In breve: in Cina ora si può minare solo patate.

3. Chi ha firmato il documento?

In breve — tutti coloro che possono rendere la tua vita molto scomoda:

● Banca del Popolo della Cina

● Regolatori governativi

● Sicurezza

● Titoli

● Vigilanza di mercato

● Controllo valutario

Non è un “parere del regolatore”. È la posizione dell'intera macchina statale, comprese le corti e il controllo informatico.

4. Cosa non è cambiato:

La cosa principale: non ci sono criptovalute in Cina e non dovrebbero esserci.

Bitcoin, Ethereum, USDT — sono chiaramente dichiarati illegali come moneta.

Qualsiasi infrastruttura di mercato è vietata.

Anche se è solo un “file su una chiavetta”, qualsiasi operazione è giuridicamente vulnerabile.

La ragione è semplice:

Cripto = perdita di controllo.

Perdita di controllo = per la Cina è peggio di qualsiasi rischio economico.

Conclusione:

La Cina ha di nuovo detto al mercato delle criptovalute:

«Andate via. E non sbattete la porta — qui abbiamo ordine.»

E il mercato è così:

“Ma siamo già andati... a Hong Kong... oh.”

#china