Vi siete mai chiesti dove finisca l'oro estratto in tutto il mondo?
Diamo un'occhiata alla distribuzione dei dati specifici. Sorprendentemente, la maggior parte dell'oro non finisce nei gioielli che conosciamo, ma entra nel settore degli investimenti. I dati specifici mostrano che fino al 43% dell'oro viene utilizzato per lingotti, monete e canali di investimento come ETF, mentre le banche centrali assorbono anche il 17% della quota.
In confronto, la percentuale di oro utilizzato per la produzione di gioielli è del 33%, mentre quella applicata in ambito tecnologico è solo del 6%. Se sommiamo le due categorie di utilizzo con valore pratico, il totale è solo del 39%. Questo significa che la stragrande maggioranza dell'oro finisce nel mercato degli investimenti o diventa un'attività di riserva per le banche centrali.
Da ciò possiamo trarre una conclusione: non esiste un problema di carenza di offerta di oro. Questo spiega anche perché le fluttuazioni del prezzo dell'oro non abbiano praticamente alcuna correlazione diretta con l'equilibrio tradizionale tra domanda e offerta.