Mi sembra che sia una delle dichiarazioni più importanti e audaci che abbiamo sentito di recente. Il CEO della più grande borsa americana Coinbase, Brian Armstrong, ha fatto la previsione che entro il 2030 il prezzo del Bitcoin potrebbe raggiungere $1 milione.
Ho esaminato attentamente i suoi argomenti e li trovo molto validi. Il suo ottimismo si basa sulla crescente chiarezza normativa e sull'accelerazione dell'adozione globale degli attivi digitali. Nell'articolo vengono citati atti legislativi come il GENIUS Act e il CLARITY Act, che regolano i stablecoin e creano un ambiente più prevedibile per l'intera industria delle criptovalute. Questo riduce sicuramente i rischi per i grandi investitori istituzionali e apre le porte a nuovo capitale.
È interessante notare che Armstrong non è solo nelle sue previsioni. Ho letto che opinioni simili sono espresse anche da altre figure influenti. Ad esempio, Cathie Wood di Ark Invest prevede un prezzo di $1,5 milioni entro il 2030. Eric Trump e Arthur Hayes sostengono anche questa retorica rialzista. Anche Adam Back di Blockstream ritiene che l'attuale prezzo del Bitcoin sia "ingiustificatamente basso" e che in questo ciclo possa raggiungere i $500.000 o addirittura $1 milione.
Certo, ci sono anche quelli che invitano alla cautela. Ma ritengo che tali previsioni da parte di persone così influenti siano già di per sé un potente segnale rialzista. Riflettono la fiducia che il Bitcoin non è solo un attivo, ma uno strumento finanziario globale in grado di resistere all'inflazione e diventare una delle basi della nuova economia.
