Nel trading esistono due approcci: long (lungo) - quando l'investitore acquista un attivo in attesa di una crescita, e short (corto) - quando il trader vende un attivo preso in prestito, sperando di riacquistarlo a un prezzo inferiore in futuro. Sebbene il shorting possa portare a profitti, il long ha una serie di vantaggi a lungo termine.
1. La perdita massima nello short è del 100%, mentre il guadagno nel long non è limitato
Il principale vantaggio matematico del long è che l'attivo può crescere all'infinito, mentre il calo è limitato al 100%.
Se l'attivo vale il 100% del prezzo iniziale, nel long può crescere del 200%, 500% o addirittura 1000%.
Nel short, la massima profitto è del 100% (se l'attivo perde valore fino a zero). Ma se il prezzo improvvisamente cresce del 200% o 500%, le perdite del trader short diventeranno infinite (dato che dovrà riacquistare l'attivo a un prezzo superiore a quello di vendita).
2. I mercati crescono nel lungo periodo
Storicamente, i mercati azionari tendono a crescere. Ad esempio, l'indice S&P 500 è aumentato di migliaia di percento negli ultimi decenni, nonostante le crisi. Questo è spiegato dallo sviluppo economico, dall'inflazione e dalla crescita dei profitti delle aziende.
Lo short richiede non solo una previsione precisa del calo, ma anche dei tempi. E la crescita a lungo termine del mercato rende le scommesse contro di esso pericolose.
3. Rischi nel shorting sopra
Lo short può portare a perdite illimitate. Ad esempio:
Se l'attivo cresce del 200%, il trader short perde il 200% dell'importo iniziale.
Se l'attivo cresce del 500%, le perdite ammontano al 500%.
Con una crescita del 1000%, il trader short perde dieci volte l'importo investito.
Nel long, invece, la perdita massima è del 100% (se l'attivo perde valore).
4. Spese aggiuntive per lo short
Quando si apre una posizione corta, il trader prende in prestito l'attivo, paga un interesse per l'utilizzo e può affrontare un margin call se il prezzo sale drasticamente.
Conclusione
Il long è una strategia più sicura e redditizia nel lungo periodo. Limita le perdite, ma non limita i guadagni. Nel short, invece, la situazione è inversa: i guadagni sono limitati, mentre le perdite possono essere enormi.