Nelle ultime settimane, il mercato delle criptovalute è stato sotto forte pressione. Tutti i principali asset digitali hanno mostrato un notevole calo, e bitcoin ed Ethereum stanno scambiando a livelli chiave di supporto. Martedì #BTC è sceso sotto i 98.000 dollari, inoltre, tra le prime 100 criptovalute per capitalizzazione, praticamente tutte si sono trovate in negativo negli ultimi sette giorni.
Questo crollo del mercato delle criptovalute è stato accompagnato da cadute di grandi giganti digitali a Wall Street. Il principale catalizzatore è stato l'hype di marketing su una nuova intelligenza artificiale cinese - Deepseek. Gli investitori hanno iniziato a uscire in massa da attività rischiose, comprese azioni e criptovalute. Aumentato la pressione dalla proclamata dottrina economico-geopolitica del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Contesto macroeconomico e impatto sul mercato delle criptovalute
Il mercato finanziario nel suo complesso si sente instabile. Oggi il capo della Fed Jerome Powell annuncerà un aumento/non aumento dei tassi e questo ha letteralmente congelato il mercato delle criptovalute. I partecipanti al mercato sono in attesa dell'intervento del signor Buona sera, pronti per un altro ribasso sugli altcoin.
Le criptovalute sono tradizionalmente considerate asset rischiosi, quindi in periodi di incertezza gli investitori spesso preferiscono rifugiarsi in strumenti protettivi, come l'oro e i titoli di stato americani. Il risultato di ciò è stata una correzione nel mercato delle criptovalute, dove i meme-coin hanno subito particolarmente.
Fattori politici e regolamentazione delle criptovalute
Nonostante l'instabilità del mercato, l'industria delle criptovalute rimane un tema importante nei dibattiti politici. La senatrice Cynthia Lummis ha presentato un progetto di legge per la creazione di una riserva nazionale di bitcoin, il che potrebbe significare un'integrazione graduale degli asset crittografici nelle strutture governative.
Inoltre, non dimentichiamo che il presidente Donald Trump ha fatto un'improvvisa dichiarazione secondo cui gli Stati Uniti potrebbero utilizzare il bitcoin per coprire il proprio debito di 35 trilioni di dollari. Anche se questa proposta ha suscitato ampio risonanza, non sono stati ancora proposti meccanismi concreti per la sua attuazione. Tuttavia, tali dichiarazioni indicano il crescente ruolo delle criptovalute nell'agenda politica ed economica.
Cosa succede dopo? Previsioni e prospettive
Il mercato delle criptovalute continua a essere sotto pressione, ma ci sono diversi fattori che potrebbero cambiare la situazione:
La decisione della Fed sui tassi - se la banca centrale degli Stati Uniti inizierà un allentamento più aggressivo della politica, questo potrebbe provocare un nuovo afflusso di liquidità nelle criptovalute.
ETF e flussi istituzionali - nonostante la correzione attuale, i fondi negoziati in borsa sul bitcoin continuano ad attrarre capitale, il che potrebbe supportare il mercato a lungo termine.
Opinioni degli analisti
David Lovat, capo del dipartimento di ricerca di FalconX, ritiene che il crollo attuale sia di natura a breve termine: "Stiamo osservando una correzione causata da fattori macroeconomici, ma i fattori fondamentali del mercato delle criptovalute rimangono forti".
Il noto investitore e analista di criptovalute Alex Krüger osserva: "Il calo era previsto dopo una rapida crescita. Se BTC rimarrà sopra i 98.000-100.000 dollari, sarà una buona base per un nuovo trend rialzista".
A sua volta, l'esperto di criptovalute Nicholas Merten afferma che la correzione attuale potrebbe continuare: "Abbiamo visto che gli investitori istituzionali sono cauti. Se i mercati azionari continueranno a scendere, le criptovalute potrebbero subire un ulteriore calo".
Il mercato rimane in sospeso e le prossime settimane saranno decisive. Tuttavia, nonostante le vendite paniche, le criptovalute continuano a dimostrare resilienza. La storia mostra che dopo tali correzioni il mercato può riprendersi rapidamente, e la domanda istituzionale, anche in condizioni di turbolenza, rimane alta. Quindi, il panico a Wall Street non è la fine dell'era delle criptovalute, ma solo un altro ciclo di volatilità con cui questo mercato è già abituato a confrontarsi.
