Len Sassaman era un rinomato crittografo e sostenitore della privacy. Durante la sua tarda adolescenza, si unì ai cypherpunk di San Francisco.

Sassaman ha lavorato a importanti progetti sulla privacy come il software Pretty Good Privacy e GNU Privacy Guard. Ha co-fondato la startup SaaS Osogato con la moglie, l'informatica Meredith Patterson.
Nel 2011, morì suicida all'età di 31 anni. All'epoca era uno studente di dottorato in ingegneria elettrica alla KU Leuven in Belgio. Un memoriale in suo onore è stato codificato nella blockchain di Bitcoin.

Ora, il prossimo documentario della HBO "MoneyElectric: The Bitcoin Mystery" accenna alla possibilità che Sassaman possa essere Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin.
Ci sono prove indiziarie a sostegno di questa teoria: l'impressionante curriculum accademico di Sassaman, la sua competenza in crittografia e l'analisi linguistica suggeriscono somiglianze tra i suoi scritti e quelli di Nakamoto.
È interessante notare che Nakamoto è rimasto in silenzio due mesi prima della morte di Sassaman. Alcuni ipotizzano una connessione, mentre altri, tra cui la moglie di Sassaman, non credono che fosse Satoshi.

Un dettaglio intrigante: pare che Sassaman abbia lasciato un biglietto d'addio con "24 parole casuali". Alcuni nella comunità delle criptovalute si chiedono se questo possa essere collegato alle seed phrase di 24 parole utilizzate nei wallet delle criptovalute.
Vale la pena notare che i 64 miliardi di dollari in Bitcoin detenuti da Nakamoto non sono mai stati toccati, il che contribuisce ad accrescere il mistero che circonda l'identità del creatore.
Con la presentazione del documentario della HBO, è certo che si accendano le discussioni sulla vera identità di Satoshi.
Che Sassaman fosse o meno Nakamoto, il suo contributo alla crittografia e alla privacy è innegabile.
Cosa ne pensi? Len Sassaman potrebbe essere l'inafferrabile Satoshi Nakamoto? 🤔
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