L'IA ha già gas. Ma non ha "controllo pre-transactione".
Stiamo dispiegando agenti on-chain e chiamandolo autonomia.
Possono:
Firmare transazioni
Muovere fondi
Interagire con smart contracts
Eseguire swap
Chiamare API esterne
Ma non hanno inibizione strutturale prima del commit.
In cripto comprendiamo qualcosa di base:
Uno smart contract mal progettato non "si corregge dopo".
Si esplode.
Una tx mal firmata non "si monitora".
Si conferma.
Un bridge vulnerabile non "si supervisiona".
Si drena.
E, tuttavia, in IA agentica stiamo operando sotto la stessa logica che critichiamo in DeFi 2020:
Governanza della Speranza.
Speranza che il modello non allucini.
Speranza che il prompt sia ben definito.
Speranza che il monitoraggio rilevi l'errore dopo il danno.
Ma nella blockchain non esiste l'"undo".
Quando un agente tocca:
Custodia
Tesoreria
Pagamenti automatici
Infrastruttura critica
L'errore è già irreversibile.
In cripto c'è una regola chiara:
❌ "Trust me"
✅ "Verifica in modo deterministico"
Il problema non è che il LLM sia probabilistico.
Il problema è permettere che l'esecuzione lo sia anche.
WEZ non cerca di rendere il modello più intelligente.
Fa qualcosa di più vicino alla mentalità cripto:
Non rende deterministico il pensiero.
Rende deterministico il commit.
La differenza è brutale:
❌ "L'agente non dovrebbe farlo"
✅ "L'agente non può firmarlo"
Questo è passare da AI sperimentale
a AI con garanzie strutturali.
Nella blockchain abbiamo imparato a forza che:
Il codice è legge.
L'esecuzione è finale.
La prevenzione è architettura, non monitoraggio.
Se stiamo per mettere agenti a interagire on-chain,
hanno bisogno di qualcosa di equivalente a uno smart contract guard.
Senza inibizione formale,
non sono autonomi.
Sono bot con private key.
E questo, in cripto, già sappiamo come finisce.
#AIagents #Crypto #DeFi
#OnChain