Dagli Assiri (Asurbanipal e le sue biblioteche di saggezza) e dagli Egizi (consiglio di visir e sacerdoti), fino ad Alessandro Magno (tutelato da Aristotele), Augusto (consiglieri come Agrippa e Mecenate), Carlo Magno (la Schola Palatina) e i Medici (mecenati di artisti e scienziati), il modello è chiaro: nessun imperatore governava da solo.
Il suo vantaggio competitivo non era solo la sua forza, ma la qualità e l'esclusività del suo "Consiglio o Assemblea Privata" – un cerchio intimo di saggi che integravano strategia militare, diplomazia, economia, filosofia e scienza. Quel "Oracolo Imperiale" era l'attivo più prezioso per prendere decisioni che definivano il destino del suo impero e del suo legato familiare.