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🇸🇦 ARABIA SAUDITA SCOPRE 11 MILIONI DI TONNELLATE DI ORO, ARGENTO, RAME E ZINCO 🇸🇦 L'Arabia Saudita ha annunciato una scoperta mineraria significativa nella regione di Najran, nel sud del paese: circa 11 milioni di tonnellate di risorse minerali contenenti rame, zinco, oro e argento. La rivelazione proviene da Almasane Alkobra Mining Company (AMAK), che ha condotto esplorazioni intensive dopo aver ottenuto la licenza nel settembre 2024. Le operazioni di perforazione, iniziate a febbraio 2025, hanno coperto oltre 27.000 metri, ma meno del 10% dell'area concessa, indicando un forte potenziale di espansione. Studi interni preliminari confermano la viabilità economica del giacimento, situato a soli 100 km dagli impianti di processamento esistenti di AMAK, favorendo lo sviluppo futuro. AMAK proseguirà con survey geofisiche e ulteriori trivellazioni nel 2026, puntando a un report JORC-compliant entro la seconda metà dell'anno e alla conversione della licenza in autorizzazione mineraria. Questa scoperta rafforza Vision 2030, il piano di diversificazione economica che mira a ridurre la dipendenza dal petrolio potenziando il settore minerario. Il ritrovamento risponde alla crescente domanda globale di minerali critici per energie rinnovabili, veicoli elettrici e infrastrutture, posizionando l'Arabia Saudita come player chiave nelle catene di fornitura. Multipli report da fonti come Zawya, Argaam e Tadawul confermano i dettagli, smentendo eventuali esagerazioni. Questa mossa attira investimenti esteri e sostiene l'espansione industriale saudita, con impatti positivi su mercati globali dei metalli preziosi e base. #GOLD #Silver #breakingnews #SaudiArabia #Copper
🇸🇦 ARABIA SAUDITA SCOPRE 11 MILIONI DI TONNELLATE DI ORO, ARGENTO, RAME E ZINCO 🇸🇦

L'Arabia Saudita ha annunciato una scoperta mineraria significativa nella regione di Najran, nel sud del paese: circa 11 milioni di tonnellate di risorse minerali contenenti rame, zinco, oro e argento.

La rivelazione proviene da Almasane Alkobra Mining Company (AMAK), che ha condotto esplorazioni intensive dopo aver ottenuto la licenza nel settembre 2024.

Le operazioni di perforazione, iniziate a febbraio 2025, hanno coperto oltre 27.000 metri, ma meno del 10% dell'area concessa, indicando un forte potenziale di espansione.

Studi interni preliminari confermano la viabilità economica del giacimento, situato a soli 100 km dagli impianti di processamento esistenti di AMAK, favorendo lo sviluppo futuro.

AMAK proseguirà con survey geofisiche e ulteriori trivellazioni nel 2026, puntando a un report JORC-compliant entro la seconda metà dell'anno e alla conversione della licenza in autorizzazione mineraria.

Questa scoperta rafforza Vision 2030, il piano di diversificazione economica che mira a ridurre la dipendenza dal petrolio potenziando il settore minerario.

Il ritrovamento risponde alla crescente domanda globale di minerali critici per energie rinnovabili, veicoli elettrici e infrastrutture, posizionando l'Arabia Saudita come player chiave nelle catene di fornitura.
Multipli report da fonti come Zawya, Argaam e Tadawul confermano i dettagli, smentendo eventuali esagerazioni.

Questa mossa attira investimenti esteri e sostiene l'espansione industriale saudita, con impatti positivi su mercati globali dei metalli preziosi e base.
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🔥 BITWISE ETF AVALANCHE CON STAKING: RIVOLUZIONE IN ARRIVO 🔥 Bitwise ha appena aggiornato la sua domanda alla SEC per un ETF spot su Avalanche (AVAX), con ticker BAVA, segnando un passo storico: sarebbe il primo negli USA a offrire rendimenti da staking, puntando fino al 70% delle sue holdings in AVAX. Immaginate di accedere all'ecosistema Avalanche – scalabile e ideale per DeFi e tokenizzazione – senza dover gestire wallet o nodi. Bitwise tratterrà il 12% dei reward per coprire spese, distribuendo il resto agli investitori, con commissioni sponsor allo 0,34% (le più basse vs VanEck 0,40% e Grayscale 0,50%), più waiver totale per il primo mese sui primi 500 mln $ di AUM. Custodia affidata a Coinbase, quotazione su NYSE Arca e approvazione attesa nel Q1 2026, grazie alle recenti guidance IRS sugli ETF yield-generating. #Avalanche #AVAX #etf #Bitwise $AVAX
🔥 BITWISE ETF AVALANCHE CON STAKING: RIVOLUZIONE IN ARRIVO 🔥

Bitwise ha appena aggiornato la sua domanda alla SEC per un ETF spot su Avalanche (AVAX), con ticker BAVA, segnando un passo storico: sarebbe il primo negli USA a offrire rendimenti da staking, puntando fino al 70% delle sue holdings in AVAX.

Immaginate di accedere all'ecosistema Avalanche – scalabile e ideale per DeFi e tokenizzazione – senza dover gestire wallet o nodi.
Bitwise tratterrà il 12% dei reward per coprire spese, distribuendo il resto agli investitori, con commissioni sponsor allo 0,34% (le più basse vs VanEck 0,40% e Grayscale 0,50%), più waiver totale per il primo mese sui primi 500 mln $ di AUM.

Custodia affidata a Coinbase, quotazione su NYSE Arca e approvazione attesa nel Q1 2026, grazie alle recenti guidance IRS sugli ETF yield-generating.
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🇨🇳🚨 CINA: NUOVO ATTACCO A BITCOIN, CRYPTO E STABLECOIN. IL DOCUMENTO SHOCK DELLA BANCA POPOLARE 🚨🇨🇳 La Cina rilancia una dura stretta contro Bitcoin, criptovalute e stablecoin con un documento ufficiale della Banca Popolare Cinese (PBoC) che ha causato grande preoccupazione nel settore. Le autorità annunciano nuove restrizioni su trading e utilizzo delle crypto, confermando così la politica rigorosa già attuata negli ultimi anni, che ha portato a divieti totali sul mining e sulle operazioni di exchange fin dal 2021. Il documento sottolinea il rischio sistemico rappresentato dalle stablecoin, viste come potenziali minacce alla stabilità finanziaria cinese e al progetto dello yuan digitale (e-CNY), la valuta digitale di banca centrale lanciata da Pechino. Viene ribadita la ferma opposizione all'emissione di valuta digitale da parte di società private, in quanto potrebbe indebolire il controllo statale sul sistema finanziario e rafforzare la supremazia del dollaro nelle transazioni globali. Il governo cinese vuole limitare fortemente l'uso di criptovalute decentralizzate per evitare speculazioni e frodi, mentre spinge nella direzione di una piena integrazione e controllo della CBDC nelle economie digitali e transfrontaliere. Questa nuova stretta agita ulteriormente il mercato globale, segnando una distanza netta tra la Cina e il resto del mondo sulle politiche crypto, e confermando Pechino come protagonista di un approccio centralizzato e rigoroso al fintech. #BreakingCryptoNews #china #ChinaCrypto
🇨🇳🚨 CINA: NUOVO ATTACCO A BITCOIN, CRYPTO E STABLECOIN. IL DOCUMENTO SHOCK DELLA BANCA POPOLARE 🚨🇨🇳

La Cina rilancia una dura stretta contro Bitcoin, criptovalute e stablecoin con un documento ufficiale della Banca Popolare Cinese (PBoC) che ha causato grande preoccupazione nel settore.

Le autorità annunciano nuove restrizioni su trading e utilizzo delle crypto, confermando così la politica rigorosa già attuata negli ultimi anni, che ha portato a divieti totali sul mining e sulle operazioni di exchange fin dal 2021.

Il documento sottolinea il rischio sistemico rappresentato dalle stablecoin, viste come potenziali minacce alla stabilità finanziaria cinese e al progetto dello yuan digitale (e-CNY), la valuta digitale di banca centrale lanciata da Pechino.

Viene ribadita la ferma opposizione all'emissione di valuta digitale da parte di società private, in quanto potrebbe indebolire il controllo statale sul sistema finanziario e rafforzare la supremazia del dollaro nelle transazioni globali.

Il governo cinese vuole limitare fortemente l'uso di criptovalute decentralizzate per evitare speculazioni e frodi, mentre spinge nella direzione di una piena integrazione e controllo della CBDC nelle economie digitali e transfrontaliere.

Questa nuova stretta agita ulteriormente il mercato globale, segnando una distanza netta tra la Cina e il resto del mondo sulle politiche crypto, e confermando Pechino come protagonista di un approccio centralizzato e rigoroso al fintech.
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🇨🇳⚡ CINESI ALIBABA E BYTEDANCE TRASFERISCONO TRAINING AI IN SUD EST ASIA PER NVIDIA ⚡🇨🇳 Giganti tech cinesi come Alibaba e ByteDance stanno delocalizzando il training dei modelli AI più avanzati in data center del Sud Est Asiatico – Singapore e Malesia – per accedere a chip Nvidia ad alte prestazioni, bloccati dai controlli USA sulle esportazioni. Alibaba addestra il suo Qwen (tra i top globali nei benchmark LLM) e ByteDance il Doubao su cluster con GPU H100 e A100, leasing compute da operatori non cinesi, pratica legale nonostante l'embargo. I divieti USA, inaspriti ad aprile 2025 dall'amministrazione Trump sul chip H20 "China-compliant", vietano vendite dirette in Cina e l'uso in data center statali cinesi, ma la revoca della "AI diffusion rule" Biden-era (maggio 2025) ha aperto una falla: il leasing offshore da terze parti compliant è permesso, con domanda esplosa post-restrizioni. I modelli vengono trainati all'estero con Nvidia top-tier, poi i pesi (parametri) tornano in Cina per l'inference su silicio domestico Huawei o locale, ottimizzato per deployment e interazioni utente. Eccezione DeepSeek: ha stockato Nvidia pre-ban e traina domesticamente, collaborando con Huawei per chip AI next-gen cinesi. Limite chiave: dati privati non possono lasciare la Cina, forzando fine-tuning locali. Questa strategia permette alla Cina di competere con l'Occidente in AI, ridefinendo supply chain globali nonostante tensioni geopolitiche; Pechino investe massicciamente in ecosistema chip autoctono, ma training Nvidia resta essenziale per performance estreme. #breakingnews #NVIDIA #china #chip #ArtificialInteligence
🇨🇳⚡ CINESI ALIBABA E BYTEDANCE TRASFERISCONO TRAINING AI IN SUD EST ASIA PER NVIDIA ⚡🇨🇳

Giganti tech cinesi come Alibaba e ByteDance stanno delocalizzando il training dei modelli AI più avanzati in data center del Sud Est Asiatico – Singapore e Malesia – per accedere a chip Nvidia ad alte prestazioni, bloccati dai controlli USA sulle esportazioni.

Alibaba addestra il suo Qwen (tra i top globali nei benchmark LLM) e ByteDance il Doubao su cluster con GPU H100 e A100, leasing compute da operatori non cinesi, pratica legale nonostante l'embargo.

I divieti USA, inaspriti ad aprile 2025 dall'amministrazione Trump sul chip H20 "China-compliant", vietano vendite dirette in Cina e l'uso in data center statali cinesi, ma la revoca della "AI diffusion rule" Biden-era (maggio 2025) ha aperto una falla: il leasing offshore da terze parti compliant è permesso, con domanda esplosa post-restrizioni.

I modelli vengono trainati all'estero con Nvidia top-tier, poi i pesi (parametri) tornano in Cina per l'inference su silicio domestico Huawei o locale, ottimizzato per deployment e interazioni utente.
Eccezione DeepSeek: ha stockato Nvidia pre-ban e traina domesticamente, collaborando con Huawei per chip AI next-gen cinesi.

Limite chiave: dati privati non possono lasciare la Cina, forzando fine-tuning locali.
Questa strategia permette alla Cina di competere con l'Occidente in AI, ridefinendo supply chain globali nonostante tensioni geopolitiche; Pechino investe massicciamente in ecosistema chip autoctono, ma training Nvidia resta essenziale per performance estreme.
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🔥🔥 SPOT XRP ETF: DOMANDA ISTITUZIONALE ESPLOSIVA METTE XRP AVANTI 🔥🔥 Le richieste per spot XRP ETF stanno esplodendo negli USA, con filing in rapida ascesa da parte di giganti come 21Shares, Franklin Templeton, Bitwise, Grayscale e Canary Capital, posizionando XRP davanti ad altre altcoin grazie a chiarezza legale, domanda istituzionale e infrastrutture di mercato solide. La svolta arriva dopo la risoluzione della causa SEC vs Ripple nel 2025, che ha chiarito lo status non-security di XRP nelle vendite secondarie, aprendo le porte a prodotti regolamentati e attirando capitali istituzionali in attesa di compliance certa. I nuovi ETF, come il TOXR di 21Shares pronto al debutto su Cboe BZX, tracciano il prezzo spot via CME CF XRP-Dollar Reference Rate, permettendo esposizione diretta senza custodia diretta del token. I flussi netti hanno raggiunto 666 milioni di dollari in meno di un mese, con asset totali a 687,81 milioni (0,52% del market cap XRP), zero deflussi e picchi come i 250 milioni al debutto di Canary Capital – record 2025 per ETF crypto. Canary detiene 155,8 milioni XRP, Bitwise 80,5 milioni; volumi giornalieri combinati superano i 42 milioni, riducendo l'offerta liquida su exchange mentre i custodian istituzionali accumulano. Questo momentum infrastrutturale rafforza XRP per pagamenti cross-border e RWA, con proiezioni di 1 miliardo AUM entro fine anno e ulteriori listing attesi. #Ripple #Xrp🔥🔥 #etf #bullish $XRP
🔥🔥 SPOT XRP ETF: DOMANDA ISTITUZIONALE ESPLOSIVA METTE XRP AVANTI 🔥🔥

Le richieste per spot XRP ETF stanno esplodendo negli USA, con filing in rapida ascesa da parte di giganti come 21Shares, Franklin Templeton, Bitwise, Grayscale e Canary Capital, posizionando XRP davanti ad altre altcoin grazie a chiarezza legale, domanda istituzionale e infrastrutture di mercato solide.

La svolta arriva dopo la risoluzione della causa SEC vs Ripple nel 2025, che ha chiarito lo status non-security di XRP nelle vendite secondarie, aprendo le porte a prodotti regolamentati e attirando capitali istituzionali in attesa di compliance certa.

I nuovi ETF, come il TOXR di 21Shares pronto al debutto su Cboe BZX, tracciano il prezzo spot via CME CF XRP-Dollar Reference Rate, permettendo esposizione diretta senza custodia diretta del token.

I flussi netti hanno raggiunto 666 milioni di dollari in meno di un mese, con asset totali a 687,81 milioni (0,52% del market cap XRP), zero deflussi e picchi come i 250 milioni al debutto di Canary Capital – record 2025 per ETF crypto.

Canary detiene 155,8 milioni XRP, Bitwise 80,5 milioni; volumi giornalieri combinati superano i 42 milioni, riducendo l'offerta liquida su exchange mentre i custodian istituzionali accumulano.

Questo momentum infrastrutturale rafforza XRP per pagamenti cross-border e RWA, con proiezioni di 1 miliardo AUM entro fine anno e ulteriori listing attesi.
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⚡ BITCOIN: SI INVERTE L’INDICATORE TOP. GLI USA SPINGONO TREND RIALZISTA ⚡ Bitcoin mostra segnali di ripresa: l’Indicatore Top, ovvero il Coinbase Premium Index (CBPI), ha invertito il trend passando in territorio positivo per la prima volta dopo settimane di negatività. Questo misura il prezzo di BTC su Coinbase (mercato USD) rispetto alla media globale degli exchange (come Binance in USDT): un premium positivo indica che gli investitori USA pagano di più, segnalando domanda aggressiva da parte di acquirenti spot americani. Dopo un novembre difficile con deflussi dagli ETF e liquidità debole, il CBPI verde riflette una stabilizzazione della domanda statunitense, storicamente guida dei pivot rialzisti per BTC. I prezzi su Coinbase tornano superiori agli altri exchange, un pattern che spesso precede rimbalzi: storicamente, premium positivi hanno coinciso con fasi di accumulo istituzionale e inversioni macro. Il timing è cruciale: coincide con l’argento che tocca massimi storici sopra i 55$/oz, indicando appetito rinnovato per hard asset mentre le condizioni macro (tassi, liquidità) favoriscono flussi alternativi. È un buon segnale? Sì, suggerisce che gli USA stanno tornando a spingere il trend rialzista, ma il sentiment resta in “estrema paura” – ora è importante monitorare i 102.000$ per definitive conferme di cambio trend. #BTCRebound90kNext? #bitcoin $BTC #bullish #BreakingCryptoNews
⚡ BITCOIN: SI INVERTE L’INDICATORE TOP. GLI USA SPINGONO TREND RIALZISTA ⚡

Bitcoin mostra segnali di ripresa: l’Indicatore Top, ovvero il Coinbase Premium Index (CBPI), ha invertito il trend passando in territorio positivo per la prima volta dopo settimane di negatività.

Questo misura il prezzo di BTC su Coinbase (mercato USD) rispetto alla media globale degli exchange (come Binance in USDT): un premium positivo indica che gli investitori USA pagano di più, segnalando domanda aggressiva da parte di acquirenti spot americani.

Dopo un novembre difficile con deflussi dagli ETF e liquidità debole, il CBPI verde riflette una stabilizzazione della domanda statunitense, storicamente guida dei pivot rialzisti per BTC.

I prezzi su Coinbase tornano superiori agli altri exchange, un pattern che spesso precede rimbalzi: storicamente, premium positivi hanno coinciso con fasi di accumulo istituzionale e inversioni macro.

Il timing è cruciale: coincide con l’argento che tocca massimi storici sopra i 55$/oz, indicando appetito rinnovato per hard asset mentre le condizioni macro (tassi, liquidità) favoriscono flussi alternativi.

È un buon segnale?
Sì, suggerisce che gli USA stanno tornando a spingere il trend rialzista, ma il sentiment resta in “estrema paura” – ora è importante monitorare i 102.000$ per definitive conferme di cambio trend.
#BTCRebound90kNext? #bitcoin $BTC #bullish #BreakingCryptoNews
🎯 CARDANO FA SUL SERIO: PROPOSTA NUOVA ROADMAP 2026 🎯 Cardano sta alzando l’asticella: le principali organizzazioni dell’ecosistema hanno presentato una proposta per stanziare 70 milioni di ADA dalla Treasury, pari a circa 30 milioni di dollari, con l’obiettivo dichiarato di colmare il gap infrastrutturale e mettere le stablecoin al centro della strategia DeFi entro il 2026. Si tratta di una cifra enorme per gli standard della chain, pensata come “critical integrations budget” per far uscire Cardano dalla fase di sperimentazione e portarla in competizione diretta con gli ecosistemi DeFi più maturi. Il fronte proponente vede Cardano Foundation insieme alle altre entità storiche del progetto – tra cui IOG e EMURGO – che puntano a usare questi fondi per cinque pilastri chiave: onboarding di stablecoin “tier-1”, custodia e wallet di livello istituzionale, analytics on-chain avanzate, bridge cross-chain e oracoli di prezzo affidabili. In pratica, tutto ciò che oggi manca per attrarre capitali istituzionali, integrare asset reali e aumentare la liquidità nei protocolli DeFi su Cardano. La mossa si inserisce in una strategia più ampia che già vede la Foundation impegnata con fondi dedicati alla liquidità per stablecoin e DeFi, con allocazioni da decine di milioni di ADA a supporto di nuovi progetti e delle infrastrutture di on/off-ramp. La proposta da 70M ADA dovrà essere approvata via governance on-chain da DReps e Constitutional Committee, ma se passerà segnalerà chiaramente al mercato che Cardano non vuole più restare ai margini: stablecoin, RWA e DeFi diventano il cuore della roadmap 2026. #Cardano #ADA #BreakingCryptoNews
🎯 CARDANO FA SUL SERIO: PROPOSTA NUOVA ROADMAP 2026 🎯

Cardano sta alzando l’asticella: le principali organizzazioni dell’ecosistema hanno presentato una proposta per stanziare 70 milioni di ADA dalla Treasury, pari a circa 30 milioni di dollari, con l’obiettivo dichiarato di colmare il gap infrastrutturale e mettere le stablecoin al centro della strategia DeFi entro il 2026.

Si tratta di una cifra enorme per gli standard della chain, pensata come “critical integrations budget” per far uscire Cardano dalla fase di sperimentazione e portarla in competizione diretta con gli ecosistemi DeFi più maturi.

Il fronte proponente vede Cardano Foundation insieme alle altre entità storiche del progetto – tra cui IOG e EMURGO – che puntano a usare questi fondi per cinque pilastri chiave: onboarding di stablecoin “tier-1”, custodia e wallet di livello istituzionale, analytics on-chain avanzate, bridge cross-chain e oracoli di prezzo affidabili.
In pratica, tutto ciò che oggi manca per attrarre capitali istituzionali, integrare asset reali e aumentare la liquidità nei protocolli DeFi su Cardano.

La mossa si inserisce in una strategia più ampia che già vede la Foundation impegnata con fondi dedicati alla liquidità per stablecoin e DeFi, con allocazioni da decine di milioni di ADA a supporto di nuovi progetti e delle infrastrutture di on/off-ramp.

La proposta da 70M ADA dovrà essere approvata via governance on-chain da DReps e Constitutional Committee, ma se passerà segnalerà chiaramente al mercato che Cardano non vuole più restare ai margini: stablecoin, RWA e DeFi diventano il cuore della roadmap 2026.
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🇪🇺⚠️ CHAT CONTROL: COREPER APPROVA SCANNING MESSAGGI, ITALIA ASTENUTA ⚠️🇪🇺 Dopo tre anni di negoziati falliti al Consiglio europeo, il 26 novembre 2025 il Coreper – comitato degli ambasciatori dei 27 Stati UE a Bruxelles – ha approvato senza dibattito la proposta danese sul regolamento CSAR (Child Sexual Abuse Regulation), noto come Chat Control. Ufficialmente per contrastare il crimine online, il testo impone alle piattaforme digitali "misure appropriate di mitigazione del rischio" sui messaggi privati, inclusi testi, foto e video, potenzialmente richiedendo scansione algoritmica anche su comunicazioni crittografate end-to-end. La Danimarca, presidente di turno, ha resuscitato la proposta del 2022 della Commissione UE (firmata da Ylva Johansson), eliminando formalmente gli "ordini di rilevazione" obbligatori ma lasciando flessibilità che critici definiscono "trucco": l'articolo 4 obbliga fornitori come WhatsApp, Signal, Telegram e Meta a implementare difese digitali, rendendo permanente la scansione volontaria attuale e aprendo a backdoor nella privacy di 450 milioni di europei. Prossimo passo: voto formale del Consiglio UE l'8-9 dicembre, senza discussione, seguito da trilogo con Parlamento (più garantista). Esperti come Patrick Breyer avvertono di sorveglianza di massa mascherata, con rischi per diritti digitali e crittografia. La proposta evolve da obblighi espliciti a "raccomandazioni forti", ma solleva dubbi su conformità GDPR e libertà comunicative. #breakingnews #Europe #ChatControl
🇪🇺⚠️ CHAT CONTROL: COREPER APPROVA SCANNING MESSAGGI, ITALIA ASTENUTA ⚠️🇪🇺

Dopo tre anni di negoziati falliti al Consiglio europeo, il 26 novembre 2025 il Coreper – comitato degli ambasciatori dei 27 Stati UE a Bruxelles – ha approvato senza dibattito la proposta danese sul regolamento CSAR (Child Sexual Abuse Regulation), noto come Chat Control.

Ufficialmente per contrastare il crimine online, il testo impone alle piattaforme digitali "misure appropriate di mitigazione del rischio" sui messaggi privati, inclusi testi, foto e video, potenzialmente richiedendo scansione algoritmica anche su comunicazioni crittografate end-to-end.

La Danimarca, presidente di turno, ha resuscitato la proposta del 2022 della Commissione UE (firmata da Ylva Johansson), eliminando formalmente gli "ordini di rilevazione" obbligatori ma lasciando flessibilità che critici definiscono "trucco": l'articolo 4 obbliga fornitori come WhatsApp, Signal, Telegram e Meta a implementare difese digitali, rendendo permanente la scansione volontaria attuale e aprendo a backdoor nella privacy di 450 milioni di europei.

Prossimo passo: voto formale del Consiglio UE l'8-9 dicembre, senza discussione, seguito da trilogo con Parlamento (più garantista).
Esperti come Patrick Breyer avvertono di sorveglianza di massa mascherata, con rischi per diritti digitali e crittografia.

La proposta evolve da obblighi espliciti a "raccomandazioni forti", ma solleva dubbi su conformità GDPR e libertà comunicative.
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🚨 I MERCATI GLOBALI SI FERMANO: IL CALORE DEI SERVER BLOCCA IL 90% DEI DERIVATI 🚨 Alle 03:00 GMT DI oggi, 28 novembre, il 90% del trading globale di derivati si è fermato. Non per un cyberattacco o manipolazione, ma per un guasto al sistema di raffreddamento in un data center CyrusOne ad Aurora, Illinois. Il CME Group, che fissa i prezzi di Treasury bond, petrolio, S&P 500 e altro, ha sospeso tutte le operazioni sulla piattaforma Globex quando i server hanno superato i limiti termici. Il calore generato dai calcoli ha sopraffatto i sistemi di raffreddamento, progettati per il 2015 ma stressati dalle esigenze del 2025. I data center USA hanno consumato 183 terawattora di elettricità nel 2024 (4% del totale nazionale, quanto il Pakistan intero), con proiezioni a 426 TWh entro il 2030 e crescita AI del 30% annuo. Ogni watt si trasforma in calore, esponendo il "soffitto termodinamico" della finanza centralizzata. Il CME aveva venduto il data center nel 2016 per 130 milioni di dollari e lo affittava: zero controllo quando i chiller hanno fallito, colpendo futures su Treasury, energia e agricoltura da Chicago a Kuala Lumpur. Oro e argento hanno visto cali rapidi, con speculazioni su liquidità bassa durante il Ringraziamento USA. Non è un glitch, ma un allarme strutturale: la capacità di dissipare calore limita il throughput finanziario, non il codice. Centralizzazione crea single point of failure, come recente crash Cloudflare. Servono distribuzione, ridondanza e trasformazione architetturale per evitare catastrofi in crisi reali. La finanza su silicio che "si scioglie" impone un futuro decentralizzato. #breakingnews #cme #decentralization
🚨 I MERCATI GLOBALI SI FERMANO: IL CALORE DEI SERVER BLOCCA IL 90% DEI DERIVATI 🚨

Alle 03:00 GMT DI oggi, 28 novembre, il 90% del trading globale di derivati si è fermato.
Non per un cyberattacco o manipolazione, ma per un guasto al sistema di raffreddamento in un data center CyrusOne ad Aurora, Illinois.

Il CME Group, che fissa i prezzi di Treasury bond, petrolio, S&P 500 e altro, ha sospeso tutte le operazioni sulla piattaforma Globex quando i server hanno superato i limiti termici.

Il calore generato dai calcoli ha sopraffatto i sistemi di raffreddamento, progettati per il 2015 ma stressati dalle esigenze del 2025.
I data center USA hanno consumato 183 terawattora di elettricità nel 2024 (4% del totale nazionale, quanto il Pakistan intero), con proiezioni a 426 TWh entro il 2030 e crescita AI del 30% annuo.

Ogni watt si trasforma in calore, esponendo il "soffitto termodinamico" della finanza centralizzata.
Il CME aveva venduto il data center nel 2016 per 130 milioni di dollari e lo affittava: zero controllo quando i chiller hanno fallito, colpendo futures su Treasury, energia e agricoltura da Chicago a Kuala Lumpur.
Oro e argento hanno visto cali rapidi, con speculazioni su liquidità bassa durante il Ringraziamento USA.

Non è un glitch, ma un allarme strutturale: la capacità di dissipare calore limita il throughput finanziario, non il codice. Centralizzazione crea single point of failure, come recente crash Cloudflare.

Servono distribuzione, ridondanza e trasformazione architetturale per evitare catastrofi in crisi reali.
La finanza su silicio che "si scioglie" impone un futuro decentralizzato.
#breakingnews #cme #decentralization
🏡🎯 REAL ESTATE COMPANY OPENDOOR ACCETTERÀ BITCOIN PER LE CASE 🏡🎯 Un passo storico per l’adozione di Bitcoin nel mercato immobiliare: Opendoor, società statunitense da 7 miliardi di dollari specializzata nella compravendita di case, ha annunciato che accetterà pagamenti in BTC per l’acquisto di immobili. La notizia segna un’evoluzione concreta nell’integrazione tra il settore real estate e le criptovalute, dimostrando come Bitcoin inizi a essere percepito come mezzo di pagamento tangibile. Attraverso questa mossa, Opendoor mira a espandere la propria base clienti e ad attrarre investitori crypto che desiderano utilizzare direttamente le proprie riserve digitali per beni reali. Un segnale chiaro: l’adozione istituzionale non riguarda più solo banche o ETF, ma ora anche il mercato immobiliare. It’s happening.... 🔥 #BreakingCryptoNews #BTC #massAdoption $BTC
🏡🎯 REAL ESTATE COMPANY OPENDOOR ACCETTERÀ BITCOIN PER LE CASE 🏡🎯

Un passo storico per l’adozione di Bitcoin nel mercato immobiliare:
Opendoor, società statunitense da 7 miliardi di dollari specializzata nella compravendita di case, ha annunciato che accetterà pagamenti in BTC per l’acquisto di immobili.

La notizia segna un’evoluzione concreta nell’integrazione tra il settore real estate e le criptovalute, dimostrando come Bitcoin inizi a essere percepito come mezzo di pagamento tangibile.

Attraverso questa mossa, Opendoor mira a espandere la propria base clienti e ad attrarre investitori crypto che desiderano utilizzare direttamente le proprie riserve digitali per beni reali.

Un segnale chiaro: l’adozione istituzionale non riguarda più solo banche o ETF, ma ora anche il mercato immobiliare.
It’s happening.... 🔥
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🎯 AMUNDI LANCIA PRIMO FONDO MONEY MARKET TOKENIZZATO DA 5 MILIARDI SU ETHEREUM 🎯 Amundi, il principale gestore patrimoniale europeo con 2.200 miliardi di euro in gestione, ha tokenizzato parzialmente il fondo money market “Amundi Funds Cash EUR”, raggiungendo un valore di circa 5 miliardi di euro. Seguendo l’esempio di BlackRock, Franklin Templeton e VanEck negli USA, Amundi porta on-chain un prodotto stabile che investe in titoli di Stato a breve termine e repo, ideale per test blockchain grazie alla sua liquidità e prevedibilità. La scelta è caduta su Ethereum, la rete più utilizzata per applicazioni finanziarie, nonostante concorrenti più veloci, per la sua elevata liquidità e maturità. Il fondo opera in modalità ibrida: quote tokenizzate su blockchain pubblica per registri distribuiti sicuri e tracciabili, ma con registrazioni anche off-chain per conformità normativa. Questo garantisce conservazione trasparente e operatività 24/7. Grazie al supporto tecnologico di CACEIS (filiale di Crédit Agricole), Amundi abilita sottoscrizioni e rimborsi istantanei, ampliando l’accesso a nuove generazioni di investitori e preparando il terreno per pagamenti in stablecoin o CBDC future. Jean-Jacques Barbéris, direttore clienti istituzionali di Amundi, prevede un’accelerazione globale della tokenizzazione, con piani di espansione in Francia e all’estero. Jean-Pierre Michalowski, CEO di CACEIS, sottolinea il passo verso servizi redemption 24/7. Questa mossa rafforza il trend RWA (Real World Assets), integrando finanza tradizionale con blockchain e dimostrando la maturità di Ethereum per asset istituzionali. #Ethereum #RWA $ETH #BreakingCryptoNews
🎯 AMUNDI LANCIA PRIMO FONDO MONEY MARKET TOKENIZZATO DA 5 MILIARDI SU ETHEREUM 🎯

Amundi, il principale gestore patrimoniale europeo con 2.200 miliardi di euro in gestione, ha tokenizzato parzialmente il fondo money market “Amundi Funds Cash EUR”, raggiungendo un valore di circa 5 miliardi di euro.

Seguendo l’esempio di BlackRock, Franklin Templeton e VanEck negli USA, Amundi porta on-chain un prodotto stabile che investe in titoli di Stato a breve termine e repo, ideale per test blockchain grazie alla sua liquidità e prevedibilità.

La scelta è caduta su Ethereum, la rete più utilizzata per applicazioni finanziarie, nonostante concorrenti più veloci, per la sua elevata liquidità e maturità.

Il fondo opera in modalità ibrida: quote tokenizzate su blockchain pubblica per registri distribuiti sicuri e tracciabili, ma con registrazioni anche off-chain per conformità normativa.
Questo garantisce conservazione trasparente e operatività 24/7.

Grazie al supporto tecnologico di CACEIS (filiale di Crédit Agricole), Amundi abilita sottoscrizioni e rimborsi istantanei, ampliando l’accesso a nuove generazioni di investitori e preparando il terreno per pagamenti in stablecoin o CBDC future.

Jean-Jacques Barbéris, direttore clienti istituzionali di Amundi, prevede un’accelerazione globale della tokenizzazione, con piani di espansione in Francia e all’estero.

Jean-Pierre Michalowski, CEO di CACEIS, sottolinea il passo verso servizi redemption 24/7.

Questa mossa rafforza il trend RWA (Real World Assets), integrando finanza tradizionale con blockchain e dimostrando la maturità di Ethereum per asset istituzionali.
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🇿🇦 SOUTH AFRICA: NO A UNA CBDC RETAIL, SÌ ALLA BLOCKCHAIN PER I PAGAMENTI INTERBANCARI 🇿🇦 La South African Reserve Bank (SARB) ha annunciato che, almeno per ora, non lancerà una Central Bank Digital Currency (CBDC) destinata ai cittadini. Invece di sviluppare un “digital rand” per l’uso retail, la banca centrale sudafricana concentrerà i propri sforzi sulle applicazioni wholesale e sull’efficienza dei pagamenti transfrontalieri. Secondo la SARB, i benefici di una CBDC retail non giustificano i costi e le complessità operative, soprattutto in un paese dove i sistemi di pagamento digitali già esistono e funzionano in modo efficiente. L’obiettivo attuale è quindi esplorare come la tecnologia blockchain possa potenziare l’infrastruttura finanziaria interna e rendere più rapidi, sicuri e meno costosi i trasferimenti tra istituzioni e oltre confine. Il Sudafrica, tra le economie più avanzate del continente, adotta così un approccio pragmatico e differenziato, puntando su casi d’uso concreti della tecnologia distribuita piuttosto che su un token nazionale al dettaglio. Una scelta che riflette la tendenza crescente di molte banche centrali africane: privilegiare l’innovazione dei sistemi di pagamento piuttosto che l’emissione immediata di nuove forme di valuta digitale. #BreakingCryptoNews #Africa #SouthAfrica #CBDC
🇿🇦 SOUTH AFRICA: NO A UNA CBDC RETAIL, SÌ ALLA BLOCKCHAIN PER I PAGAMENTI INTERBANCARI 🇿🇦

La South African Reserve Bank (SARB) ha annunciato che, almeno per ora, non lancerà una Central Bank Digital Currency (CBDC) destinata ai cittadini.

Invece di sviluppare un “digital rand” per l’uso retail, la banca centrale sudafricana concentrerà i propri sforzi sulle applicazioni wholesale e sull’efficienza dei pagamenti transfrontalieri.

Secondo la SARB, i benefici di una CBDC retail non giustificano i costi e le complessità operative, soprattutto in un paese dove i sistemi di pagamento digitali già esistono e funzionano in modo efficiente.

L’obiettivo attuale è quindi esplorare come la tecnologia blockchain possa potenziare l’infrastruttura finanziaria interna e rendere più rapidi, sicuri e meno costosi i trasferimenti tra istituzioni e oltre confine.

Il Sudafrica, tra le economie più avanzate del continente, adotta così un approccio pragmatico e differenziato, puntando su casi d’uso concreti della tecnologia distribuita piuttosto che su un token nazionale al dettaglio.

Una scelta che riflette la tendenza crescente di molte banche centrali africane: privilegiare l’innovazione dei sistemi di pagamento piuttosto che l’emissione immediata di nuove forme di valuta digitale.
#BreakingCryptoNews #Africa #SouthAfrica #CBDC
🎯 TETHER, LA PIÙ GRANDE AZIENDA CRYPTO ACCUMULA PIÙ ORO DI INTERI STATI 🎯 Mentre il dibattito tra asset digitali e fisici continua, Tether ha scelto di unire entrambi i mondi. L’azienda, emittente di stablecoin per un valore di 180 miliardi di dollari, ha costruito silenziosamente un impero di oro fisico che farebbe invidia a molte banche centrali. Alla fine del terzo trimestre 2025, Tether deteneva almeno 116 tonnellate di oro, una quantità confrontabile con le riserve auree di paesi come Corea del Sud e Ungheria. Solo negli ultimi mesi, l’azienda ha acquistato circa il 2% di tutto l’oro comprato a livello globale. La mossa non è segno di sfiducia nelle criptovalute, ma il risultato di una gestione molto profittevole delle stablecoin, che consente di diversificare in asset tradizionali. Oltre a comprare oro fisico, Tether sta acquisendo partecipazioni in società minerarie d’oro per assicurarsi forniture future. Questa strategia consente a Tether di diventare un attore chiave anche nella finanza tradizionale, sfruttando il successo del proprio business crypto per espandersi nel mercato dei metalli preziosi. Nonostante il downgrade di S&P che critica la sua strategia, Tether continua a crescere e a consolidare la sua posizione tra i maggiori detentori privati di oro al mondo.In sintesi, Tether dimostra come il mondo crypto possa convivere con l’oro, combinando stabilità e profitto in modo innovativo e potente. #Tether #GOLD
🎯 TETHER, LA PIÙ GRANDE AZIENDA CRYPTO ACCUMULA PIÙ ORO DI INTERI STATI 🎯

Mentre il dibattito tra asset digitali e fisici continua, Tether ha scelto di unire entrambi i mondi.
L’azienda, emittente di stablecoin per un valore di 180 miliardi di dollari, ha costruito silenziosamente un impero di oro fisico che farebbe invidia a molte banche centrali.

Alla fine del terzo trimestre 2025, Tether deteneva almeno 116 tonnellate di oro, una quantità confrontabile con le riserve auree di paesi come Corea del Sud e Ungheria.

Solo negli ultimi mesi, l’azienda ha acquistato circa il 2% di tutto l’oro comprato a livello globale.
La mossa non è segno di sfiducia nelle criptovalute, ma il risultato di una gestione molto profittevole delle stablecoin, che consente di diversificare in asset tradizionali.

Oltre a comprare oro fisico, Tether sta acquisendo partecipazioni in società minerarie d’oro per assicurarsi forniture future.
Questa strategia consente a Tether di diventare un attore chiave anche nella finanza tradizionale, sfruttando il successo del proprio business crypto per espandersi nel mercato dei metalli preziosi.

Nonostante il downgrade di S&P che critica la sua strategia, Tether continua a crescere e a consolidare la sua posizione tra i maggiori detentori privati di oro al mondo.In sintesi,

Tether dimostra come il mondo crypto possa convivere con l’oro, combinando stabilità e profitto in modo innovativo e potente.
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⚡ LA PIÙ GRANDE BANCA D'AMERICA SI ARRENDE A BITCOIN ⚡ Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, aveva bollato Bitcoin come una “frode”. Oggi la realtà è cambiata: la banca più potente degli USA ha presentato alla SEC la documentazione per lanciare sul mercato una nota strutturata con leva su Bitcoin, collegata all’ETF di BlackRock, con rendimento potenziale 1,5x e nessun limite massimo, scadenza 2028. Il timing è emblematico: coincide con l’anno del prossimo halving di Bitcoin, evento da sempre cruciale per il mercato. Questo prodotto non è un semplice lancio. È il segnale che anche l'élite finanziaria riconosce l’ascesa irreversibile della crypto regina. Wall Street preferisce che nessuno calcoli la sproporzione: i mercati obbligazionari mondiali valgono 145.100 miliardi di dollari — liquidità intrappolata in strumenti statali di cui il 40% dei dollari è stato stampato in pandemia. Bitcoin, invece, manterrà per sempre una supply fissata a 21 milioni di monete: né banche centrali né governi possono modificarla. A decidere è la matematica.Il prossimo 15 gennaio 2026 MSCI potrebbe escludere aziende crypto-native come Strategy dagli indici azionari globali: ciò comporterebbe vendite forzate di 8,8 miliardi e il possibile riversamento di oltre 649.000 BTC sul mercato, con un rischio enorme di volatilità. Nel frattempo, il recente regime IRS sulle imposte offre vantaggi fiscali mai visti: le plusvalenze non realizzate su Bitcoin sono esenti dal minimum tax per le aziende, un incentivo ulteriore all’accumulo istituzionale. JPMorgan non attacca Bitcoin: cerca di diventare il gatekeeper da cui passerà la migrazione dai 145 trilioni di dollari dei bond verso la certezza algoritmica di Bitcoin. Una rivoluzione in atto — e mancano solo 47 giorni alla decisione destinata a cambiare la finanza globale per sempre. #bitcoin #JPMorgan #strategy $BTC
⚡ LA PIÙ GRANDE BANCA D'AMERICA SI ARRENDE A BITCOIN ⚡

Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, aveva bollato Bitcoin come una “frode”.
Oggi la realtà è cambiata: la banca più potente degli USA ha presentato alla SEC la documentazione per lanciare sul mercato una nota strutturata con leva su Bitcoin, collegata all’ETF di BlackRock, con rendimento potenziale 1,5x e nessun limite massimo, scadenza 2028.

Il timing è emblematico: coincide con l’anno del prossimo halving di Bitcoin, evento da sempre cruciale per il mercato.
Questo prodotto non è un semplice lancio. È il segnale che anche l'élite finanziaria riconosce l’ascesa irreversibile della crypto regina.

Wall Street preferisce che nessuno calcoli la sproporzione: i mercati obbligazionari mondiali valgono 145.100 miliardi di dollari — liquidità intrappolata in strumenti statali di cui il 40% dei dollari è stato stampato in pandemia.

Bitcoin, invece, manterrà per sempre una supply fissata a 21 milioni di monete: né banche centrali né governi possono modificarla.

A decidere è la matematica.Il prossimo 15 gennaio 2026 MSCI potrebbe escludere aziende crypto-native come Strategy dagli indici azionari globali: ciò comporterebbe vendite forzate di 8,8 miliardi e il possibile riversamento di oltre 649.000 BTC sul mercato, con un rischio enorme di volatilità.

Nel frattempo, il recente regime IRS sulle imposte offre vantaggi fiscali mai visti: le plusvalenze non realizzate su Bitcoin sono esenti dal minimum tax per le aziende, un incentivo ulteriore all’accumulo istituzionale.

JPMorgan non attacca Bitcoin: cerca di diventare il gatekeeper da cui passerà la migrazione dai 145 trilioni di dollari dei bond verso la certezza algoritmica di Bitcoin.

Una rivoluzione in atto — e mancano solo 47 giorni alla decisione destinata a cambiare la finanza globale per sempre.
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🇨🇳🖥️ TIANYAN-287: IL COMPUTER QUANTISTICO CINESE ACCESSIBILE IN TUTTO IL MONDO 🖥️🇨🇳 La Cina ha lanciato Tianyan-287, un computer quantistico superconduttore costituito da 105 “data qubit” e 182 “coupling qubit,” per un totale di 287 qubit. Questa macchina offre prestazioni rivoluzionarie, con velocità fino a 450 milioni di volte superiori rispetto a un supercomputer tradizionale nei compiti specializzati. Non si tratta di un prototipo da laboratorio, ma di un sistema progettato specificamente per l'uso commerciale e scientifico. Una delle caratteristiche più innovative di Tianyan-287 è la sua accessibilità globale: è disponibile tramite una piattaforma cloud, la “Tianyan” quantum computing cloud platform, che consente a ricercatori e aziende di tutto il mondo di usufruire della potenza di calcolo quantistico da remoto. La piattaforma, attiva dal 2023, ha già visto oltre 37 milioni di visite e oltre 2,7 milioni di esperimenti svolti da utenti in più di 60 paesi. Il sistema è stato sviluppato con tecnologia completamente domestica attraverso una collaborazione tra China Telecom Quantum Group e QuantumCTek. Un'importante sfida ingegneristica è stata garantire la stabilità e l'affidabilità del refrigeratore a diluizione che mantiene i qubit in un ambiente a temperature ultra-basse, funzionale per l’erogazione continua di servizi cloud. Questo computer quantistico apre nuove frontiere nelle simulazioni scientifiche, nell'ottimizzazione e nella ricerca avanzata, segnando un importante passo avanti sia per la Cina che per la comunità scientifica globale nel campo dell’informatica quantistica, con un impatto potenziale su settori strategici come la crittografia, la progettazione di materiali e le analisi complesse. #quantum #quantumcomputers #china
🇨🇳🖥️ TIANYAN-287: IL COMPUTER QUANTISTICO CINESE ACCESSIBILE IN TUTTO IL MONDO 🖥️🇨🇳

La Cina ha lanciato Tianyan-287, un computer quantistico superconduttore costituito da 105 “data qubit” e 182 “coupling qubit,” per un totale di 287 qubit.

Questa macchina offre prestazioni rivoluzionarie, con velocità fino a 450 milioni di volte superiori rispetto a un supercomputer tradizionale nei compiti specializzati.
Non si tratta di un prototipo da laboratorio, ma di un sistema progettato specificamente per l'uso commerciale e scientifico.

Una delle caratteristiche più innovative di Tianyan-287 è la sua accessibilità globale: è disponibile tramite una piattaforma cloud, la “Tianyan” quantum computing cloud platform, che consente a ricercatori e aziende di tutto il mondo di usufruire della potenza di calcolo quantistico da remoto.

La piattaforma, attiva dal 2023, ha già visto oltre 37 milioni di visite e oltre 2,7 milioni di esperimenti svolti da utenti in più di 60 paesi.
Il sistema è stato sviluppato con tecnologia completamente domestica attraverso una collaborazione tra China Telecom Quantum Group e QuantumCTek.

Un'importante sfida ingegneristica è stata garantire la stabilità e l'affidabilità del refrigeratore a diluizione che mantiene i qubit in un ambiente a temperature ultra-basse, funzionale per l’erogazione continua di servizi cloud.

Questo computer quantistico apre nuove frontiere nelle simulazioni scientifiche, nell'ottimizzazione e nella ricerca avanzata, segnando un importante passo avanti sia per la Cina che per la comunità scientifica globale nel campo dell’informatica quantistica, con un impatto potenziale su settori strategici come la crittografia, la progettazione di materiali e le analisi complesse.
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🇧🇹🎯 BHUTAN STA FACENDO STAKING SU ETHEREUM 🎯🇧🇹 Il governo reale del Bhutan ha appena effettuato un'importante mossa nel mondo delle criptovalute, trasferendo 320 ETH, per un valore di circa 920.000 dollari, su Figment per lo staking su Ethereum 2.0. Questa operazione rappresenta un impegno significativo nella rete di Ethereum, supportando il meccanismo di consenso proof-of-stake che garantisce sicurezza e sostenibilità alla blockchain. Questo trasferimento non è casuale: corrisponde infatti all’attivazione di 10 validatori, dato che ogni validatore richiede 32 ETH. La mossa si inserisce in una strategia più ampia del Bhutan di integrare la tecnologia blockchain nelle infrastrutture nazionali, soprattutto dopo il recente lancio del sistema di identità digitale nazionale su Ethereum, che conferisce ai cittadini maggiore controllo e sicurezza sui propri dati. Lo staking consente al Bhutan di partecipare attivamente alla rete, ottenendo ricompense, mentre rafforza la sicurezza della blockchain. Questo passo evidenzia l’approccio lungimirante del paese verso la finanza digitale e l’adozione innovativa delle criptovalute come risorsa strategica per lo sviluppo economico e tecnologico nazionale. #BreakingCryptoNews #Bhutan #Ethereum #EthereumStaking $ETH
🇧🇹🎯 BHUTAN STA FACENDO STAKING SU ETHEREUM 🎯🇧🇹

Il governo reale del Bhutan ha appena effettuato un'importante mossa nel mondo delle criptovalute, trasferendo 320 ETH, per un valore di circa 920.000 dollari, su Figment per lo staking su Ethereum 2.0.

Questa operazione rappresenta un impegno significativo nella rete di Ethereum, supportando il meccanismo di consenso proof-of-stake che garantisce sicurezza e sostenibilità alla blockchain.

Questo trasferimento non è casuale: corrisponde infatti all’attivazione di 10 validatori, dato che ogni validatore richiede 32 ETH.

La mossa si inserisce in una strategia più ampia del Bhutan di integrare la tecnologia blockchain nelle infrastrutture nazionali, soprattutto dopo il recente lancio del sistema di identità digitale nazionale su Ethereum, che conferisce ai cittadini maggiore controllo e sicurezza sui propri dati.

Lo staking consente al Bhutan di partecipare attivamente alla rete, ottenendo ricompense, mentre rafforza la sicurezza della blockchain.

Questo passo evidenzia l’approccio lungimirante del paese verso la finanza digitale e l’adozione innovativa delle criptovalute come risorsa strategica per lo sviluppo economico e tecnologico nazionale.
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🇺🇸 FED PUBBLICA BEIGE BOOK: ECONOMIA COSÌ COSÌ, AZIONI E CRYPTO IN RIPRESA 🇺🇸 Il Beige Book è un rapporto periodico pubblicato dalla Federal Reserve circa otto volte l’anno. Raccolto dalle 12 banche regionali della Fed tramite interviste a imprenditori, economisti e esperti, fornisce un quadro qualitativo e dettagliato delle condizioni economiche statunitensi per area geografica. Non presenta dati numerici, ma racconta lo stato di settori chiave come consumi, lavoro, prezzi e produzione, ed è uno strumento fondamentale per orientare le decisioni di politica monetaria del Federal Open Market Committee (FOMC). L’ultima edizione del Beige Book, pubblicata il 25 novembre, segnala un'economia “così così”: in molti distretti si registra un’attività economica stabile o in leggero rallentamento, consumi complessivamente più deboli tra le fasce di reddito medie e basse, mentre rimane resiliente la spesa per beni di fascia alta. Il mercato del lavoro mostra una minore domanda di assunzioni, e la crescita dei prezzi procede moderatamente, con alcune pressioni dovute ai dazi, ma non completamente trasferite ai consumatori. Questo scenario induce gli operatori ad aspettarsi un possibile taglio dei tassi nella riunione Fed del 10 dicembre, mossa che ha storicamente favorito attività azionaria e criptovalute. In effetti, Bitcoin e altri asset digitali mostrano segni di ripresa, beneficiando delle aspettative di un allentamento monetario. Gli analisti sostengono che il Beige Book può rappresentare un indicatore anticipatore per i mercati, offrendo spunti su come evolverà la politica della Fed nelle prossime settimane. #FOMCWatch #usa #Fed #FedBeigeBook
🇺🇸 FED PUBBLICA BEIGE BOOK: ECONOMIA COSÌ COSÌ, AZIONI E CRYPTO IN RIPRESA 🇺🇸

Il Beige Book è un rapporto periodico pubblicato dalla Federal Reserve circa otto volte l’anno.
Raccolto dalle 12 banche regionali della Fed tramite interviste a imprenditori, economisti e esperti, fornisce un quadro qualitativo e dettagliato delle condizioni economiche statunitensi per area geografica.

Non presenta dati numerici, ma racconta lo stato di settori chiave come consumi, lavoro, prezzi e produzione, ed è uno strumento fondamentale per orientare le decisioni di politica monetaria del Federal Open Market Committee (FOMC).

L’ultima edizione del Beige Book, pubblicata il 25 novembre, segnala un'economia “così così”: in molti distretti si registra un’attività economica stabile o in leggero rallentamento, consumi complessivamente più deboli tra le fasce di reddito medie e basse, mentre rimane resiliente la spesa per beni di fascia alta.

Il mercato del lavoro mostra una minore domanda di assunzioni, e la crescita dei prezzi procede moderatamente, con alcune pressioni dovute ai dazi, ma non completamente trasferite ai consumatori.

Questo scenario induce gli operatori ad aspettarsi un possibile taglio dei tassi nella riunione Fed del 10 dicembre, mossa che ha storicamente favorito attività azionaria e criptovalute.

In effetti, Bitcoin e altri asset digitali mostrano segni di ripresa, beneficiando delle aspettative di un allentamento monetario.

Gli analisti sostengono che il Beige Book può rappresentare un indicatore anticipatore per i mercati, offrendo spunti su come evolverà la politica della Fed nelle prossime settimane.
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🎯 T. ROWE PRICE E LA LISTA SEGRETA DEI CRYPTO ASSET INSTITUTIONAL 🎯 Il colosso della gestione patrimoniale T. Rowe Price, con 1,3 trilioni di dollari in asset, ha depositato alla SEC il modulo per il suo Active Crypto ETF, svelando quali cripto asset le istituzioni USA considerano “idonei”. Nella lunga lista nomi come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Cardano (ADA), Avalanche (AVAX), Solana (SOL) e Polkadot (DOT), Hedera (HBAR), Ripple (XRP), Stellar (XLM) e Chainlink (LINK). L’elenco include anche Litecoin (LTC), Dogecoin (DOGE), Bitcoin Cash (BCH) e Shiba Inu (SHIB). Questi asset non sono casuali: rappresentano quelli ritenuti in grado di garantire liquidità, conformità regolatoria e utilizzo concreto nel mondo reale. La mossa di T. Rowe Price segna una crescente apertura istituzionale verso il settore crypto, anticipando un ampliamento dell’ecosistema regolamentato per investitori professionali. L’ETF attivo permetterà una gestione flessibile e dinamica del portafoglio asset digitali, sfruttando opportunità di mercato. #BreakingCryptoNews #etf #TRowePrice $SHIB $DOT $BCH
🎯 T. ROWE PRICE E LA LISTA SEGRETA DEI CRYPTO ASSET INSTITUTIONAL 🎯

Il colosso della gestione patrimoniale T. Rowe Price, con 1,3 trilioni di dollari in asset, ha depositato alla SEC il modulo per il suo Active Crypto ETF, svelando quali cripto asset le istituzioni USA considerano “idonei”.

Nella lunga lista nomi come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Cardano (ADA), Avalanche (AVAX), Solana (SOL) e Polkadot (DOT), Hedera (HBAR), Ripple (XRP), Stellar (XLM) e Chainlink (LINK).
L’elenco include anche Litecoin (LTC), Dogecoin (DOGE), Bitcoin Cash (BCH) e Shiba Inu (SHIB).

Questi asset non sono casuali: rappresentano quelli ritenuti in grado di garantire liquidità, conformità regolatoria e utilizzo concreto nel mondo reale.

La mossa di T. Rowe Price segna una crescente apertura istituzionale verso il settore crypto, anticipando un ampliamento dell’ecosistema regolamentato per investitori professionali.

L’ETF attivo permetterà una gestione flessibile e dinamica del portafoglio asset digitali, sfruttando opportunità di mercato.
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🔥 ARRIVA L’ETF VANECK SU AVALANCHE? 🔥 VanEck ha completato ieri tutte le pratiche necessarie per l’ETF spot su Avalanche. Il fondo, che dovrebbe essere quotato con il ticker VAVX, è ora in attesa dell’approvazione finale da parte della SEC. Se l’autorità di regolamentazione darà il via libera, il prodotto sarà immediatamente pronto per il lancio. L’ETF su AVAX potrebbe segnare un nuovo passo nell’espansione degli asset crypto nei mercati tradizionali. #Avalanche #AVAX #VanEck #etf $AVAX
🔥 ARRIVA L’ETF VANECK SU AVALANCHE? 🔥

VanEck ha completato ieri tutte le pratiche necessarie per l’ETF spot su Avalanche.

Il fondo, che dovrebbe essere quotato con il ticker VAVX, è ora in attesa dell’approvazione finale da parte della SEC.

Se l’autorità di regolamentazione darà il via libera, il prodotto sarà immediatamente pronto per il lancio.

L’ETF su AVAX potrebbe segnare un nuovo passo nell’espansione degli asset crypto nei mercati tradizionali.
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